“Centrale biogas e fabbrica delle polveri: stop al suicidio di massa!”
Ricordiamoci dei 4mila nuovi casi di cancro all’anno in provincia

DI MARCO CATELLANI *

Reggiani, non facciamoci prendere in giro in merito alla Centrale di Biogas di Gavassa e alla “fabbrica delle polveri” di Cadelbosco Sotto. Stop al “suicidio di massa”.

A Gavassa, non è arrivata né Santa Lucia né la Befana a portare buone nuove sulla centrale del biogas. Ricorderete la presenza del Sindaco a Massenzatico nel dicembre scorso per le borracce antiplastica, ma ha preferito bypassare Gavassa, sostituito all’ultimo momento dell’Assessore Curioni.

Tanto meno buone notizie sono arrivate a Cadelbosco Sotto che nonostante le proteste del Comitato Aria pulita sembra che il 13 febbraio la Regione voglia autorizzare il nuovo impianto della fabbrica delle polveri.

L’amministrazione pubblica è caratterizzata da due fattori correlati in modo permanente e indissolubile fra loro: il silenzio omissivo e il fenomeno paradosso.

Marco Catellani

Il silenzio omissivo, è una pratica antica e scientificamente studiata dalla sinistra, con il quale ho avuto a che fare spessissimo, anche con i nuovi assessori, ossia la tecnica del non rispondere a richieste per email, PEC o quella di non farsi trovare al telefono quando l’utente, il cittadino, il contribuente hanno bisogno.

Aspetto ancora informazioni dall’assessore Bonvicini e i suoi dirigenti in merito al Canile di Via Felesino, attendo ormai da 6 mesi risposta dall’Assessore Curioni sui curricula di due pseudo educatori , di cui uno Consigliere Comunale, che andavano a raccontare favole gender presso biblioteche e associazioni a bambini della prima e seconda infanzia.

Questo giochino ambiguo e deridente verso la cittadinanza, ormai è talmente evidente che anche i più affezionati alla vecchia sinistra si sentono presi in giro e beffati.

Il fenomeno paradosso emerge quando, con un coraggio da leoni, parlano di plastic free regalando borracce ai bambini, perché la plastica non è biodegradabile, inquinante, investono sulle ciclabili per ridurre il traffico, e nel frattempo il progetto della mega centrale di biogas a Gavassa prende forma e sostanza, senza studi che testimonino con dati epidemiologici a lunga distanza che la eliminazione degli inquinanti sia a livello qualitativo, sia a livello quantitativo, non abbiano ripercussioni sulla salute degli abitanti.

Prende forma anche la fabbrica delle polveri dove invece dati epidemiologici della loro tossicità sono ampiamente dimostrati.

Mega centrale che prende corpo per scopi economici ben precisi, con un investimento enorme che deve, obtorto collo, dare risultati immediati in termini di tornaconti economici, quindi deve lavorare e “bruciare” molto, ben per questo raccoglierà rifiuti solidi urbani da varie provincie. La stessa cosa vale per la fabbrica delle polveri. Il silenzio omissivo e il fenomeno paradosso si scontrano palesemente con una forte miopia dell’amministrazione, anzi con un’assoluta cecità verso il ”One Health’ o salute unica. La salute umana, la salute animale e il rispetto ambientale sono strettamente collegate tra loro, non solo sotto il profilo sanitario ma anche sotto il profilo economico, al quale le amministrazioni sembrano più sensibili. L’aumento degli inquinanti aumenta drasticamente la comparsa di malattie oncologiche e malattie cronico degenerative prevalentemente a livello respiratorio, con un’incidenza sulla spesa sanitaria enorme nel breve e lungo periodo.

Nella nostra provincia si registrano ogni anno circa 4 mila nuovi casi di cancro. I tumori più frequenti riguardano polmone e prostata negli uomini e mammella e colon-retto nelle donne. Senza dimenticare la BPCO (bronco pneumopatia cronico ostruttiva) patologia cronico degenerativa respiratoria che rappresenta un grave e crescente problema sanitario a livello mondiale, come confermato da numerosi studi epidemiologici.

La Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) prevede che diventerà̀ a livello mondiale la terza causa di morte nel 2030 e che proprio quest’anno nel 2020 la disabilità BPCO-correlata passerà dal nono al quinto posto in termini di “DALYs”, termine che esprime il concetto di anni di vita potenziali persi a causa di una morte prematura includendo gli anni di vita “sana” persi in virtù del cattivo stato di salute o di disabilità”. E non finisce qui. Sembra addirittura che a Cadelbosco Sotto ci sia un attento monitoraggio dei principali esponenti dell’opposizione con metodi più o meno discutibili.

Ad alcuni esponenti i carabinieri hanno invitato ad “abbassare i toni” della polemica, un’ordinanza della Polizia Municipale vieta l’esposizione di striscioni di protesta. I comuni dovrebbero fare infrastrutture e gestirle direttamente per fornire servizi alla cittadinanza senza l’ausilio di cooperative che ci speculano, e lasciare liberi i cittadini di vivere in un regime democratico.

Vorrei invitare il Sindaco Vecchi, il Sindaco di Cadelbosco Sotto e il Governatore Bonaccini a venire con me a fare un giro tra le corsie del CORE dal reparto oncologico all’ematologia oncologica, fermarsi un attimo, guardare fisso negli occhi un malato e poi riflettere, forse in quel momento capirebbero che non è democratico imporre il “Suicidio di Massa”.

*candidato di Forza Italia in Regione

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