Carcere di via Settembrini: detenuto dà fuoco al materasso
Evacuati due reparti, agente intossicato dal fumo

30/1/2020 – La scorsa notte un detenuto italiano avrebbe dato fuoco al materasso nella camera di pernottamento, costringendo il personale di Polizia Penitenziaria ad evacuare due reparti detentivi, a causa della coltre di fumo che si è levata dalla cella e dal rischio di intossicazione per gli altri detenuti. Un agente è astato portato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, curato e dimesso con una prognosi di 5 giorni per intossicazione da fumo.

E’ accaduto nel carcere di via Settembrini a Reggio Emilia, la struttura che secondo Salvini – che ha scritto al ministro della Giustizia – a causa delle sue condizioni dovrebbe essere chiusa.

Il nuovo “evento critico” alla Pulce è reso noto con un comunicato dal segretario regionale del sindacato della polizia penitenziaria Sappe, Gianluca Giliberti.

Giliberti sottolineache l’agente è rimasto intossicato “dopo aver salvato la vita del detenuto autore del folle gesto che, restando in cella, avrebbe rischiato seriamente di riportare gravissime conseguenze per l’esposizione diretta al fumo procurato dal materasso bruciava”

E pensare – aggiunge – “che proprio ieri questa Segreteria Regionale ha inviato una nota al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per denunciare opinabili scelte organizzative da parte di alcune Direzioni, tra cui quella del carcere reggiano, che potrebbero, a nostro avviso, concorrere ad aumentare il rischio che simili eventi abbiano conseguenze gravi e difficilmente gestibili”.

“Auspichiamo che il Provveditorato voglia disporre, in via d’urgenza, il trasferimento del detenuto ranche al fine di evitare che lo stesso reiteri simili condotte”.

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