“Biogas di Gavassa , la Regione di Bonaccini ha deciso nell’ultimo giorno utile
C’entrano qualcosa i biglietti gratis per le partite di Champions?”

DALLE FAMIGLIE DI BAMBINI E RAGAZZI DI GAVASSA

19/1/2020 – “L’Assessora di Reggio Emilia Raffaella Curioni, il giorno della consegna delle borracce presso la scuola elementare di Gavassa, aveva promesso alle mamme e ai genitori presenti un incontro pubblico di confronto sull’impianto di Biogas di Gavassa, definendolo “doveroso”. Ma ancora oggi, a distanza di un mese, non abbiamo ricevuto risposta.

Sono state inviate ripetute mail per dare seguito agli accordi, ma dal Sindaco Luca Vecchi e dall’Assessora Curioni il silenzio più totale. Prendiamo atto, con rammarico e stupore, della perseveranza del Sindaco a sottrarsi ad un confronto sulle tante perplessità e preoccupazioni che animano noi genitori sulla scelta di autorizzare la costruzione di un impianto di Biogas nel territorio agricolo di Gavassa.

Con lo stesso rammarico abbiamo preso atto, come spettatori inermi, di una repentina finalizzazione pre-natalizia dell’iter autorizzativo da parte della Regione Emilia Romagna a beneficio del richiedente Iren spa, autorizzazione che consentirà ad Iren di costruire il grande impianto di biogas a Gavassa.

Pare che il rilascio finale dell’autorizzazione sia avvenuto l’ultimo giorno utile in cui la Regione avrebbe potuto deliberare prima della pausa pre-elettorale, pertanto un’ultima azione nei poteri della macchina amministrativa regionale uscente guidata dal Presidente Bonaccini.

Ci chiediamo perché con tanta determinazione e celerità anche in regione si sia apposta questa firma.

Qualche genitore ha tentato di mettersi in contatto con Bonaccini per chiedere un interessamento e dei chiarimenti sul biogas di Gavassa, ma nessun esito positivo, se non un richiamo al fatto che la decisione è stata presa dai sindaci della provincia di Reggio Emilia, eletti dai cittadini e, pertanto, loro rappresentanti.

Peccato che anche la Regione ha dovuto deliberare in merito a tale impianto e, da cittadini e genitori, ci piacerebbe pensare che i nostri rappresentanti in regione siano informati su ciò che approvano ed entrino nel merito delle scelte, soprattutto dove queste hanno un impatto sulla salute dei cittadini e sulla tutela dei prodotti agricoli.

Ci sorge il dubbio che forse avremmo trovato il Presidente ben più preparato a rispondere sui risultati della Juve in Champions League e sulle cene pre-partita, di cui abbiamo preso atto dalla stampa nazionale e locale. Gli articoli riportavano la concessione di omaggi, sotto forma di costosi biglietti per accedere alle ambite partite di Champions della Juve, di cui il donante era Iren e tra i diversi beneficiari il Presidente Bonaccini, oltre ad alcuni politici reggiani del PD. Se fosse vero quanto riportato dai media, questo sarebbe molto grave: da un lato abbiamo vissuto una apparente chiusura della politica alle istanze della cittadinanza di Gavassa, dall’altro si legge di omaggi tra l’azienda, destinataria dell’autorizzazione, e il Presidente della regione, alla guida della macchina amministrativa che rilascia le autorizzazioni.

Una cosa che ci ha indignato come cittadini e che a tanti ha fatto sorgere dubbi che lasciamo alla facile immaginazione di ciascuno.

Non vogliamo farci travolgere dalla dietrologia e dal dubbio, ma vogliamo continuare a credere nel valore più alto delle Istituzioni come garanti di tutti, in cui tutti sono uguali e nessuno è più uguale degli altri.

Auspichiamo che finita questa sbornia elettorale, chiunque sia il vincitore abbia la sensibilità di incontrare le famiglie di Gavassa per un confronto che nella sostanza fino ad oggi ci è stato negato. Le famiglie di bambini e ragazzi di Gavassa

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Una risposta a 1

  1. Ric Rispondi

    19/01/2020 alle 20:25

    Dire che Bonaccini è un servo della potenza è superfluo. Alcune cose che ha fatto sono assolutamente da lodare ma pensare di aggravare ancora di più la nostra aria nella terza zona più inquinata d Europa…o del mondo e’ da folli. E vogliamo parlare di Luca vecchi, un uomo senza spina dorsale e in cerca solo di una poltrona. Tante promesse e poi nemmeno il coraggio di presentarsi a noi genitori. Se ha un minimo di orgoglio spero non si riesca nemmeno a guardare allo specchio alla mattina.

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