Bandiera Gialla 55 anni dopo
In scena al Pigal il remake della celebre trasmissione di Arbore e Boncompagni

30/1/2020 – Era il 16 ottobre 1965: per la prima volta alla radio, Secondo programma, le note di T-Bird cantata da un fantastico Rocky Roberts annunciavano la prima puntata di Bandiera Gialla, il programma di musica beat e rock ideato e condotto da Renzo Arbore e e Gianni Boncompagni che annunciava all’Italia una rivoluzione destinata a durare lungo e a non essere più dimenticata.

Da quel giorno tutti i sabati pomeriggio milioni di ragazzi tra i dodici e i vent’anni restavano incollati alla radio per ascoltare e infiammarsi con le novità discografiche ancora inedite in Italia in arrivo dagli States e dall’Inghilterra: I Beach Boys, Barbara Ann e Gimme Some Lovin spopolavano, facendo invecchiare di colpo il movimento italico degli urlatori.

Sull’onda di Bandiera Gialla, un programma durato ben cinque anni, nacquero nel giro di poche settimane migliaia di complessi beat in tutto il Paese. Tutti volevano suonare, e non pochi ebbero fortuna. Tutti i ragazzi si fecero crescere i capelli e le ragazze imposero le minigonne tra la disperazione delle mamme.

Arbore e Boncompagni a Bandiera Gialla. In basso a destra un giovanissimo Lucio Battisti

Bandiera Gialla diventò anche un film con Gianni Pettenati e Mita Medici, una storiellina d’amore che non aveva niente a che fare col movimento sanguigno, urlato e sexy generato dalla trasmissione di Arbore e Boncompagni, ma che comunque è rimasta anche lei nella storia. Potenza delle evocazioni.

E ora, 55 anni dopo, il remake di Bandiera Gialla va in scena a Reggio Emilia. L’appuntamento è questa sera 30 gennaio alle 20,30 al circolo Pigal di via Petrella 2.

I maestri della scuola di musica Cepam mettono in scena per il terzo anno consecutivo un grande omaggio alla trasmissione radiofonica più amata dagli italiani. 

Bandiera Gialla andava onda, appunto, il sabato alle 17:40; veniva registrata nei giorni precedenti negli studi di via Asiago a Roma. In ogni puntata Arbore e Bomcompagni presentava dodici canzoni, novità assolute per il mercato italiano. venivano presentate tre alla volta e il pubblicoera chiamato a votare la migliore di ciascuna terna tramite delle bandierine gialle.

Le quattro canzoni rimanenti andavano in finale. Il brano vincitore assoluto veniva proclamato Disco Giallo.

Il pubblico era composto da 40 adolescenti, di cui i tre quarti erano ospiti fissi, selezionati fra i frequentatori del Piper di Roma – il locale, nel quale esordì Patty Pravo, lanciato sulla stampa da Ivano Davoli, il giornalista reggiano diventato celebre come “inventore” della Dolce Vita – e alcuni figli di dirigenti Rai. Gli altri venivano scelti di volta in volta tra gli aspiranti che si presentavano agli studi. Si trattava di un pubblico selezionato: i ragazzi non erano spettatori passivi, ma erano essi stessi i protagonisti dell’animazione gridando, cantando, e sebbene si trattasse di programma radiofonico, abbigliandosi alla moda beat e ballando. Nell’ultimo periodo, Bandiera Gialla andò in tour nelle città italiane: fu un trionfo dovunque, con i teatri presi d’assalto da migliaia e migliaia di giovani. Una stagione irripetibile.

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Dalle 20.30 cena cucinata dalle rezdore del Pigal e proiezione di video e/o diapositive della storica trasmissione, a seguire concerto dalle 21.30 sulle note dei migliori pezzi della trasmissione Bandiera Gialla.

INGRESSO riservato ai soci ARCI
10 euro con cena (prenotazione obbligatoria al 366 3465465 e ingresso entro le ore 21)
6 euro solo concerto (ingresso dalle 21.30)

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