Angeli e Demoni, intervista-choc a Rete 4
Anghinolfi si difende e accusa la politica
“Io massacrata da 7 mesi, ma ho fatto quello che mi chiedeva l’Istituzione”

“Io facevo quello che l’Istituzione mi chiedeva di fare”. E’ quanto ha dichiarato questa sera Federica Anghinolfi in un’intervista a Fuori dal Corso, il magazine politico di Rete 4 condotto da Mario Giordano. L’ex dirigente dei servizi sociali Val d’Enza è la principale imputata del processo Angeli e Demoni: deve rispondere di 63 capi d’imputazione sui 108 formulati dalla Procura di Reggio Emilia a conclusione delle indagini sul cosiddetto Sistema Bibbiano sui bambini strappati ai genitori naturali e sui presunti affidi illegali.

Federica anghinolfi intervistata da Rete 4

Quelle cinque parole – “facevo quello che l’istituzione mi chiedeva di fare” – suonano come una conferma esclatante dell’esistenza di responsabilità politiche a monte dello scandalo, con un’ evidente chiamata di correità dell’Istituzione, in primo luogo del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti – già delegato ai servizi sociali dellì’Unione dei comuni val d’Enza – e degli altri sindaci della zona, ma che la sinistra si ostina a non riconoscere ogni oltre evidenza, liquidando la denuncia e laricerca della verità e della giustizia come “sciacallaggio”.

Eppure, come ha gridato ieri sera Mario Giordano, le carte della Procura di Reggio Emilia raccontano verità terribili di bambini strappati ingiustamente alle famiglie, di bambini che vogliono incontrare il papà e la mamma e gli viene impedito, di messaggi dei genitori mai recapitati ai bambini, di regali mai consegnati e nascosti in un magazzino.

Quella di questa sera è la prima intervista di Anghinolfi dall’esplosione dell’inchiesta Angeli e Demoni, condotta per circa un anno dai Carabinieri dopo le evidenti anomalie sulla richiesta abnorme di allontamenti dei minori registrate in Vald’Enza.

Anghinolfi, letteralmente inseguita dalla giornalista di Fuori dal Coro, si difende con determinazione.

I suoi colleghi sostengono che lei li obbligasse a firmare cose non vere oltre che spingere i bambini a dichiarare di essere maltrattati.

Anghinolfi risponde: “Se avessero avuto dei problemi, avrebbero potuto parlare con l’Ordine professionale, perché c’è un articolo del Codice professionale che lo dice o avrebbero potuto parlare con il sindacato. Ma che tutto questo avvenga in prossimità di elezioni fondamentali, francamente…fate pure anche voi questa narrazione…sono sette mesi che va avanti”.

Incalzata dalla giornalista, Anghinolfi ha continuato: “Io so bene che cosa è successo. Ci sono alcuni atti, altri atti non sono invece depositati nel faldone perché sono stati sequestrati. Però – aggiunge – io ho questo dubbio: come mai da cinquant’anni a questa parte, nella storia della Repubblica, non c’è mai stato, neanche per la strage di Capaci, neanche per Mani pulite, neanche per il ponte Morandi, neanche per le inchieste del dottor Gratteri, un racconto che va avanti da sette mesi? Non c’è nessun omicidio qui: nel ponte Morandi quante persone sono morte?”.

E poi conclude: “Facevo quello che l’Istituzione mi chiedeva di fare“.

Mario Giordano a Fuori dal Coro

Parole come pietre, su cui qualcuno deve rispondere politicamente. Perchè , se è questo è vero, chi ha incoraggiato, istigato Anghinolfi a comportarsi così? Oppure era lei , Anghinolfi, a subornare i politici della Val d’Enza, e come abbiamo già visto, di tutta la provincia?

Le affermazioni di Anghinolfi hanno già provocato reazioni sdegnate.

Nel corso di Fuori dal Coro, Mario Giordano rivolgendosi direttamente a Anghinolfi, ha ripetuto: “Il paragone col Ponte Morandi è una vergogna! Una vergogna!“.

E di vergogna parla anche la deputata reggiana di Forza Italia, Benedetta Fiorini.

“Le parole di Federica Anghinolfi sono vergognose – afferma la deputata – Prima c’è chi ha definito come un ‘raffreddore’ quanto accaduto a Bibbiano, e già questo è ignobile, adesso addirittura Anghinolfi sminuisce la gravità dei presunti affidi illeciti in val d’Enza in quanto “non ci sono stati morti”. Ma come si permette? Come si permette di strumentalizzare i bambini e le bambine strappati ingiustamente alle loro famiglie e allo stesso tempo mancare di rispetto alla memoria delle persone decedute in seguito al crollo del ponte Morandi?

Coloro che parlano e la pensano così non devono restare un minuto di più nei servizi sociali, e men che mai dirigerli. Persone così bisognerebbe tenerle lontano da chi è debole e indifeso – aggiunge Fiorini -Al di là delle eventuali responsabilità penali, ciò che emerge in tutta evidenza è la totale mancanza del senso di umanità e lo trovo a dir poco vergognoso! E mi chiedo: che percorso formativo ha avuto la Anghinolfi? Su quali valori e basi aveva raggiunto un ruolo dirigenziale così alto?”.

E su tutto, in conclusione, grava la cappa delle direttive politiche. I politici come vittime inconsapevoli e incapaci, oppure “carnefici”, politicamente parlando? Questo è ciò che Anghinolfi sembra anticipare come propria linea di difesa.

Ed è ciò che sarà al centro anche della giornata campale di giovedi 23 a Bibbiano, con la manifestazione del centro destra con Salvini e Bergonzoni e, in una piazza attigua e quasi alla stessa ora, con le Sardine guidate questa volta dagli stati maggiori del Pd, in testa il sindaco di Reggio Luca Vecchi: lo ha annunciato lui medesimo questa sera alla manifestazione in piazza Casotti.

E già circola voce di pesanti azioni di disturbo nei confronti della piazza salviniana, che sarà piazza della Repubblica, più grande e aqunto si annuncia più partecipata di piazza Libero Grassi, dove comunque le Sardine promettono l’arrivo di migliaia di persone da mezza Italia: lo hanno dichiarato ieri sera all’assemblea del cinema Metropolis.

Il questore Sbordone è preoccupato, tanto da aver chiesto a Roma cento poliziotti di riforzo. E domani alle 12 tavolo dell’ordine pubblico in Prefettura.

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3 risposte a Angeli e Demoni, intervista-choc a Rete 4
Anghinolfi si difende e accusa la politica
“Io massacrata da 7 mesi, ma ho fatto quello che mi chiedeva l’Istituzione”

  1. sino Rispondi

    22/01/2020 alle 13:09

    stessa risposta è stata data anche nel caso di Norimberga “stavo solo seguendo gli ordini” , vedi:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Milgram
    o
    https://www.vice.com/it/article/59wekb/lesperimento-di-milgram-dimostra-che-in-fondo-siamo-tutti-degli-stronzi

    “I soggetti dell’esperimento non si sono perciò sentiti moralmente responsabili delle loro azioni, ma esecutori dei voleri di un potere esterno. Alla creazione del suddetto stato eteronomico concorrono tre fattori:

    percezione di legittimità dell’autorità (nel caso in questione lo sperimentatore incarnava l’autorevolezza della scienza)
    adesione al sistema di autorità (l’educazione all’obbedienza fa parte dei processi di socializzazione)
    le pressioni sociali (disobbedire allo sperimentatore avrebbe significato metterne in discussione le qualità oppure rompere l’accordo fatto con lui).”

  2. fausto Poli Rispondi

    22/01/2020 alle 21:19

    Tutto molto imbarazzante. Speriamo cambino le leggi.

  3. L'Eretico Rispondi

    22/01/2020 alle 22:57

    Non sopporto la disonestà intellettuale. Il suo vero obbiettivo era dimostrare che la famiglia “diversa” (f+f) era meglio della famiglia normale nell’adottare, anche temporaneamente, bambini che hanno avuto problemi. Ognuno può farsi la famiglia che vuole e con chi vuole, ma l’infanzia va rispettata, dando loro le situazioni naturali e non modificate dal nostro egoismo. Lei ha esagerato e la politica non ha vigilato. Anzi, si è lasciata incantare dalla sirena dell’anticonformismo, dell’essere più furbi. Bibbiano non merita lo sciacallaggio della Lega ma lei non può dire che “non è successo niente”. Se le istituzioni le hanno chiesto queste decisioni dica chi è stato. Nel ruolo che ricopriva lei non poteva essere solo un esecutore ma molto di più. Infine, non credo che la Procura sia fuori strada. Anzi, hanno visto e sentito molto (molto) bene. Bravo il dott. Mescolini.

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