Vedere l’invisibile: così hanno fotografato un buco nero galattico
Due astrofisiche raccontano alla Far una storica impresa scientifica

3/12/2019 – Vedere l’invisibile: è il tema di una eccezionale conferenza in programma Giovedì 5 dicembre alle ore 18 alla Far-Studium Regiense (via San filippo 14 Reggio Emilia) nell’ambito dei Caffè del Giovedì. Protagoniste le astrofisiche Elisabetta Liuzzo e Kazi Rygl, del radiotelescopio Inaf di Medicina (Bologna), che hanno preso parte a un’impresa scientifica destinata a restare nella storia: la prima fotografia di un “buco nero” galattico.

Per la prima volta nella storia gli astronomi del consorzio Event Horizon Telescope (EHT) hanno immortalato ciò che avviene in prossimità dell’orizzonte degli eventi di un buco nero, spingendosi al limite di ciò che può essere conosciuto. L’immagine è stata ottenuta tramite uno strumento innovativo e fotografa il materiale attorno al colossale buco nero nero situato nel cuore della galassia M87, situata a 55 milioni di anni luce dalla Terra. Durante la serata, le scienziate ripercorreranno le tappe più importanti e faticose che hanno portato a tale scoperta, spiegandone il valore scientifico.


Elisabetta Liuzzo e Kazi Rygl sono entrambe ricercatrici presso l’Istituto di Radioastronomia dell’INAF di Bologna e membri dell’ Event Horizon Telescope Consortium. Gli interessi scientifici di Liuzzi riguardano lo studio dei getti relativistici di nuclei galattici attivi extragalattici tramite osservazioni interferometriche ad altissima risoluzione angolare, usando strumenti di nuova generazione. La ricerca di Rygl si concentra sulla formazione stellare nella nostra Via Lattea e le galassie vicine, usando dati dei vari telescopi e satelliti.  

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. carlo baldi Rispondi

    05/12/2019 alle 12:28

    Grazie direttore della pubblicazione. Sarà un’occasione importante per la nostra città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.