Quelle Sardine protette nell’accogliente acquario comunale

DI MATTEO MELATO*

11/12/2019 – La conferma arriva dall’Assessore Curioni, le sardine reggiane hanno utilizzato gli spazi del laboratorio Sd Factory, gestito dalla Cooperativa Papa Giovanni XIII e finanziato da Comune e Regione, per preparare gli striscioni contro la Lega nel flash mob del 23 novembre scorso.

Matteo Melato

La mia interrogazione è nata da un post fatto su facebook dagli organizzatori della manifestazione che davano come ritrovo per la preparazione degli striscioni proprio i locali di Sd Factory con annesse foto. Il Laboratorio ha delle linee guida precise, come riportato nello stesso sito, che deve perseguire e tra queste non vi sono finalità politiche.

Le giustificazioni riportate dall’Assessore Curioni non sono accettabili; specifica infatti che gli spazi sono stati concessi in quanto le sardine non sono un partito politico. Questa affermazione è del tutto fuorviante in quanto le sardine vanno in piazza per motivi politici cantando Bella Ciao e soprattutto tra i promotori vi erano esponenti del PD reggiano. Di sicuro poi non perseguono, come riporta l’Assessore, “democrazia, solidarietà, inclusione e nonviolenza” in quanto le sardine scendono in Piazza contro il leader del maggior partito italiano Matteo Salvini, hanno allontanato in malo modo esponenti del comitato no biogas di Gavassa, a Bologna frange del flash mob da cui è nato il movimento hanno provocato scontri con le forze dell’ordine, per non parlare “dell’invito” fatto a Castelnovo Monti a Matteo Salvini di gettarsi dalla Pietra di Bismantova.

Denominare una manifestazione “Reggio non si Lega” è democratico? Sostenere che la Lega, primo partito italiano e che rappresenta milioni di elettori, professi una politica dell’odio, razzista, fascista e nazista è democratico? In democrazia la prima cosa basilare è il rispetto delle idee altrui anche se queste non sono condivise.

Noi non siamo mai andati e non andremo mai in piazza per impedire a qualcuno di esprimere la propria opinione. Noi andiamo in piazza per proporre le nostre idee e le nostre soluzioni ai problemi dei cittadini in alternativa alle idee degli altri partiti.

Come riportato poi dalla stessa Assessore Curioni, i laboratori di Sd Factory ricevono ingenti finanziamenti da Comune e Regione, per la precisione per il 2019 rispettivamente 80.000 e 14.000 euro. Soldi delle tasse di tutti i cittadini, anche di tutti quelli che non la pensano come le sardine. Non è poi chiaro se questi writers abbiano pagato le cifre presente nel tariffario per il tempo in cui hanno occupato gli spazi.

Se questi ultimi vogliono far attività politica aprono il portafogli e possono affittarsi una sede nella quale fare i loro striscioni senza stare sulle spalle di tutti i cittadini reggiani ed emiliani.

Le sardine nascono e scendono in piazza per sostenere la candidatura di Stefano Bonaccini, come hanno dimostrato loro stessi presenziando ad alcuni comizi del candidato PD, pertanto è inaccettabile che vengano utilizzati spazi pagati anche dalla Regione per preparare striscioni contro la Lega. 

*capogruppo Lega comune Reggio Emilia

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Una risposta a 1

  1. Senza ossigeno Rispondi

    12/12/2019 alle 10:33

    Più BOCCIA che acquario.
    Diremo.

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