La beffa dei falsi a peso d’oro
Parmigiano made in France a 135 euro/kg: nuova truffa internazionale ai danni del Re dei formaggi

DI PIERLUIGI GHIGGINI

10/12/2019 – Francamente in questi anni abbiamo viste delle belle: montagne di falso parmigiano spacciato come parmesan o reggianito, oceani di similgrana confuso col Re dei Formaggi, Reggiano Dop mescolato ad arte nei supermercati con le punte del Grana Padano con conservante lisozima, persino un siderale Pakistan parmesan cheese prodotto in Olanda e commercializzato in Asia, per arrivare ai superdazi di Trump sul Parmigiano Reggiano che, con la scusa di una storia di aerei alla quale l’Italia oltretutto è estranea, mira a favorire sfacciatamente il falso parmigiano Usa la cui produzione di un solo anno riempirebbe da sola il Grand Canyon.

Però nella galleria di nuovi mostri del food mancava ancora la perla di Palawan, il diamante Koh-I-Noor, il Topkapi delle truffe. Ora c’è, ed è apparso in un supermarket per l’elite ricca di Bangkok, capitale della Thailandia. Come documentiamo qui con foto inoppugnabili, in un negozio in cui le delikatessen si pagano a peso d’oro è apparso un “Parmigiano Reggiano “Product fro France”, con tanto di mucca in tricolore francese bianco rosso e blu, commercializzato col marchio Jagota.

Il Parmigiano Reggiano Made in France venduto a Bangkok

Non un parmesan, neppure un similgrana, e neanche un goffo tentativo di imitazione: lo hanno chiamato proprio Parmigiano Reggiano Product from France , senza ritegno e e con una faccia come il lato B. Tanto in Asia, chissenefrega, Francia e Italia, Roma e Parigi, Parmigiano e Camembert pari sono.

E’ vero del resto che i francesi si stanno comprando a pezzi l’Italia, da tempo hanno in tasca la Parmalat e pure la Nuova Castelli; ed è vero che i cugini considerano Parma come una loro enclave grazie ai fasti di Maria Luigia e della gloriosa Cariparma diventata la testa di ponte di Credit Agricole in Italia. Ma qui – almeno lo ammettano con franchezza – si è superato il limite della decenza.

Va detto per essere precisini che le fotografie sono di questa estate e che, dopo alcune proteste su Facebook, il Parmigiano Reggiano Made in France sarebbe finito opportunamente sotto traccia.

Però la truffa è rimasta a imperitura memoria. Anche perchè, e lo vedete bene se ingrandite la foto, quel Parmigiano Reggiano made in France sfoggiava un prezzo stratosferico: 440 baht all’etto, che equivale a 13,50 euro ogni cento grammi. Ossia 135 euro – diconsi 135 – al chilo (un baht=3 centesimi di euro). Con lo stipendio medio di 15 mila baht al mese non se ne comprano nemmeno quattro chili. Al confronto Tiffany e Bulgari sono un discount. E, di certo, il caso non è isolato.

Chi lo va a dire ora a Pancaldi, alla salumeria Montanari, alla Moderna, a Scalabrini, ai caseifici di Felina e di Casina, di Ramiseto, al Pavarazzi di Villa Aiola, al Bertinelli che oltre a essere presidente del Consorzio e boss di Coldiretti, è anche così bravo nel marketing? Chi lo va a dire a quelli del piccolo caseificio di Basilicagoiano premiato come secondo (ma vincitore morale) al World Award dei formaggi, chi glielo va a dire che nel mondo c’è chi ruba con disinvoltura il nome del Parmigiano Reggiano, ruba la loro fatica senza neanche salvare le apparenze, e vende il falso a dieci volte il prezzo di quello autentico Dop, prodotto con un’arte inimitabile solo nei caseifici di Reggio, Parma, Modena, Mantova e un pezzetto di Bologna? Chi ha il coraggio di andarlo a dire ai produttori, ai caseifici sociali che in un solo mese, hanno visto calare le quotazioni all’ingrosso di ben due euro al chilo?

Il Parmigiano R eggiano Made in France venduto a 440 Bath all’etto ( ben 135 euro al chilo)

Forse è il caso di mandare qualcuno in giro per il mondo a vendere il vero Parmigiano Reggiano, come minimo alla metà del prezzo con cui si vende il falso. Ce ne sarebbe per tutti, è chiaro, ma anche queste resteranno prediche inutili.

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3 risposte a La beffa dei falsi a peso d’oro
Parmigiano made in France a 135 euro/kg: nuova truffa internazionale ai danni del Re dei formaggi

  1. Mario Lusuardi Rispondi

    10/12/2019 alle 19:29

    Questi sono protetti e non ci entri nel modo limpido e canonico come molti si auspicano. Non entri e basta, il cfpr li ha pane per i propri denti

  2. Fora Rispondi

    11/12/2019 alle 09:39

    Intanto io mangio il Trentingrana.

  3. Alberto little italian restaurant Rispondi

    11/12/2019 alle 16:01

    Io compro solo quello vero

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