In mille e più con Salvini a Castelnovo Monti
Ma le Sardine vogliono farlo “volare” dalla Pietra

1/12/2019 – Un migliaio di persone ha accolto questa sera Matteo Salvini in piazza Martiri a Castelnovo Monti. L’annuncio di una contromanifestazione delle Sardine (che ieri hanno appeso un grande pesce a una parete della Pietra di Bismantova e questa sera erano in piazza Peretti) ha avuto l’effetto di galvanizzare i supporter del centro destra. Il risultato è stato un trionfo per il leader del Carroccio che tira la volata a Lucia Borgonzoni, candidata del centro-destra contro Bonaccini alla presidenza della Regione. Proprio oggi a Bologna la senatrice leghista ha ricevuto anche il sostegno ufficiale di Giorgia Meloni, intervenuta a una manifestazione di Fratelli d’Italia. Però non è riuscita ad arrivare in tempo a Castelnovo Monti dove il suo Capitano, come detto, le tirava la volata.

La folla in piazza Martiri

Di fronte a una piazza Martiri galvanizzata, Salvini ha insistito sul tasto dolente di questa campagna elettorale nella montagna reggiana : la chiusura dei punti nascita del Sant’Anna .

Salvini sul palco di castelnovo Monti

“Faremo di tutto per riaprire il Punto nascite di Castelnovo Monti”, ha detto Salvini dal palco in piazza.

Il numero uno del Carroccio, ha anche ribadito la necessità di elaborare un piano di infrastrutture “di cui la montagna ha bisogno da troppo tempo” e che “qualche animalista da salotto non può continuare a fermare”.

L’ex vicepremier ha poi toccato alcuni temi di stretta attualità, dalla discussione sul Mes, “un trattato internazionale che prevede che il precario dell’appennino reggiano debba sborsare soldi per salvare le banche tedesche non passerà mai col placet della Lega”; all’immigrazione: “Non è accettabile consentire che il nostro Paese subisca un’immigrazione incontrollata, che da una parte produce ricchezza per gli scafisti e, dall’altro, continua a fare molti morti in mare”.

Poi una battuta sulla manifestazione anti-Lega delle “Sardine” che si stava svolgendo in contemporanea, nella vicina piazza Peretti, dove sono confluite circa 400 persone: “La differenza fra noi è loro – ha detto – è che noi ci battiamo per i cittadini della montagna, loro sono solo capaci di manifestare “contro”, “contro qualcuno, senza mai proporre nulla”. Poi la seconda promessa: “Vi assicuro che se vinciamo in Emilia-Romagna, il Paese torna a votare”. Da segnalare i toni grevi utilizzati dagli antagonisti in piazza Perotti, dove una sardina-sandwich ha gratificato Salvini di “str…” offrendogli in modo inquietante un “volo” dalla Pietra di Bismantova.

Sul palco leghista (slogan: “Basta Pd – L’Emilia-Romagna è di tutti“) il consigliere regionale leghista Gabriele Delmonte si è presentato con una maglietta provocatoria con la scritta C219, ovvero il codice di identificazione delle nascite che avvengono a Castelnovo Monti e che ora, a causa della chiusura del Punto nascite del Sant’Anna non ha più alcun significato): “Sin dalla prima ora abbiamo sostenuto le ragioni del Comitato Le Cicogne, di cui abbiamo raccolto il grido di aiuto rappresentando le loro istanze su diversi tavoli istituzionali – ha detto Delmonte – Una conferma di quello che è l’approccio concreto della Lega che, a differenza delle strumentalizzazioni che sono solite fare altre fazioni politiche, i problemi li affornta nell’ottica di risolverli”.

Salvini e Delmonte con la maglietta C219

“Purtroppo, la battaglia per la riapertura del Punto nascita di Castelnovo Monti rappresenta solo la punta dell’iceberg dei problemi dei quali la Montagna va chiedendo risposte: penso alla grande necessità di rilancio del commercio montano, alla crescita della domanda di nuovi posti di lavoro, alla necessità di approntare un piano per il turismo, che da “stagionale” deve diventare una risorsa per 365 giorni all’anno. Sfide impegnative, che non possono prescidendere da un importante piano connesso al rilancio della viabilità da e verso i comuni montani: troppe strade sono interrotte da anni a causa di frane e smottamenti del terreno. Tant’è che un’altra criticità cui occorrerà dare risposte concrete e immediate è connessa ai gravi rischi idrogeologici che presenta il nostro Appennino: si tratta di risposte dovute alla collettività montanara che non solo rischia l’isolamento ma anche lo spopolamento. E solo noi ha concluso Delmonte – quando saremo al comando della Regione Emilia-Romagna, sapremo dare alla comunità montana le risposte che ci va chiedendo”.


Condividi

7 risposte a In mille e più con Salvini a Castelnovo Monti
Ma le Sardine vogliono farlo “volare” dalla Pietra

  1. Alessandro Davoli Rispondi

    02/12/2019 alle 02:18

    Caro Pierluigi, come documentano le fotografie e il filmato che ho inviato, c’è stata una gran folla, non solo nella piazza ma sopra la balconata del Teatro Bismantova, su un lato, e sotto il colonnato dell’istituto bancario su un altro lato. Il numero che hai scritto è sottostimato. In realtà secondo un esperto di manifestazioni, già capo scorta di un grande politico, i numeri sono oltre 2000 (duemila-duemilacinquecento) persone in piazza Martiri e 500 sardine, scarse, nella sottostante piazza Antonio Peretti. Questo è. Serata eccezionale, nonostante i quattro cinque gradi, un po’ di pioggia e la forte umidità. Qui in montagna la sinistra ha già perso la partita. Ne sono più che sicuro. Vedrai che legnata il 26 gennaio prossimo.
    Un saluto,
    Alessandro Davoli
    Consigliere, capigruppo Castelnovo Libera (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC)
    Consigliere Unione Montana

  2. carlo baldi Rispondi

    02/12/2019 alle 09:21

    Purtroppo mi rendo conto che si sta creando un clima molto simile al ’21 e segg. . Mancano per fortuna , e non so per quanto tempo, gli scontri fisici, anche se si parla già di “legnate”( vedi Davoli) , per ora e per fortuna in modo metaforico.
    Ritengo proprio che occorra organizzarci per arginare questo clima di superficialità e di violenza.

    • Alessandro Davoli Rispondi

      02/12/2019 alle 15:03

      Carlo Baldi, legnata elettorale. Lei come molti del PD cercate un pretesto per gridare “razzisti, fascisti”… per nascondere ciò che è diventato questo vostro partito. Un partito che ha occupato con i suoi tesserati e simpatizzanti (opportunisti) tutti i posti di potere e tutti gli impieghi pubblici. Che ha cercato di condizionare le scelte dei magistrati nella Procure e nei Tribunali della regione, a volte con successo. Il metodo “Lotti” – “Palamara” le dice nulla?
      Mi trovo costretto ogni momento a render conto della mia appartenenza politica, e nonostante i nonni perseguitati dai fascisti, quello paterno inviato al confino e quello materno costretto ad emigrare in Francia, il padre Nino e gli zii partigiani combattenti, (tra i quali Alberto Zaniboni vice comandante del distaccamento Gufo Nero), la mamma che a 11 anni portava cibo e messaggi ai partigiani della 144 e 145 brigata Garibaldi, tra i quali suo fratello, mio zio Franco, 17 enne, mi sento dare del pericoloso fascista … ? E da chi poi? Da dirigenti comunisti, ora convertiti al PD, come l’ex senatrice Leana Pignedoli e l’ex segretario provinciale del PCI, poi deputato e senatore ex oggi Presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli. Nessuno che provi vergogna, magari per aver avuto il padre milite fascista?

      Legnate elettorali, come dice Cetto Laqualunque, “senza dubbiamente”, in Calabria e nella mia amata Emilia, il 26 gennaio prossimo..
      Alessandro Davoli

      • carlo baldi Rispondi

        02/12/2019 alle 21:33

        Caro Davoli , una sola rettifica: non sono del PD o comunista né lo sono mai stato, Né nella mia famiglia sono mai stati fascisti, dai quali invece hanno subito grandi angherie. Da cittadino però questo clima, superficiale ed arrogante, non mi piace e la similitudine del ’21 e segg. mi preoccupa, come dovrebbe preoccupare alla gran parte dei cittadini.

  3. Umberto Gianferrari Rispondi

    02/12/2019 alle 15:13

    Credo si stia organizzando pure il presidente uscente che oggi, pare aver chiamato a raccolta tutte le bandiere….Chissà se basterà…..😂

  4. Albertini Romano vicesindaco di Toano Rispondi

    02/12/2019 alle 15:45

    Possibile che certi personaggi non trovino argomenti seri per fare opposizione alla Lega,
    Se non dare dei fascisti e razzisti??
    I cittadini non sono stupidi come qualcuno li vorrebbe.
    Un solo esempio” se ci fosse stato ancora al governo Salvini con quelle povere persone morte in mare,cosa sarebbe successo?”
    Ve lo dico io,”il finimondo”.
    Dov’erano le ONG che per colpa di Salvini non potevano salvare nessuno??
    Di Chi è la colpa ancora di Salvini???.
    Siete patetici!!!

  5. Luca Ferretti Rispondi

    02/12/2019 alle 16:31

    Come mai non viene pubblicato: nome, cognome e professione del personaggio con il cartello??? Rappresenta il comunista medio…. della serie, se non sei dei NOSTRI , devi morire …. ma ce l avrà un identità, giusto?? Ah, mi scordavo….. lui è comunista, quindi bravo…. sono quelli di destra i cattivi, fascisti, ESTREMISTI, ecc, ecc. COMPLIMENTI COMPAGNI, MIGLIORATE SEMPRE….
    LUCA FERRETTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *