Il Consorzio lancia il Parmigiano Reggiano 40 mesi e si leva i guanti nella competizione col Grana Padano

2/12/2019 – Il consorzio del Parmigiano Reggiano lancia una nuova “cru” del formaggio più famoso e gettonato del mondo: nasce il Parmigiano Reggiano 40 mesi , nel solco della crescente richiesta di Dop a lunga stagionatura.

Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi al Museo Ferrari di Maranello: vi hanno già aderito 56 caseifici per oltre 31 mila forme destinate a diventare Parmigiano Reggiano 40 mesi.

E’ la conferma che il Consorzio di via Kennedy si è tolto i guanti nella competizione (anche mediatica) con il Grana Padano. E se gli spot nel nuovo corso sottolineano con insistenza che il PR è un formaggio che non ha bisogno nè di conservanti nè di additivi (in radio si è persino sentito che è “senza lisozima”), il 40 mesi implicitamente asfalta la comunicazione del Grana Padano che enfatizza come “Gran Riserva” lo stagionato di 20 mesi.

Se la stagionatura minima per il Parmigiano Reggiano è di 12 mesi (è il più lungo periodo di minima fra tutti i formaggi DOP), in realtà sul mercato la stagionatura corrente è di 24 mesi, e comunque non esiste una stagionatura massima imposta dal Disciplinare di produzione.

ParmaReggio ha registrato un exploit col lancio del 30 mesi, e probabilmente questo successo ha spinto il mondo del PR a sdoganare definitivamente le lunghe stagionature come prodotti d’elite, nei quali ogni caseificio può mettere in campo le proprie particolarità e i buoquet esclusivi delle proprie forme.

E del resto, oggi, non è difficile trovare in zona di produzione anche eccelse punte di 48, 60, 70 mesi per arrivare – ma questo è veramente raro – sino ai 100 mesi.

“Friabile, ricco di sapori e sfumatori,estremamente solubile e dalla forte personalità- assicura il Consorzio – il Parmigiano Reggiano 40 mesi è apprezzato e utilizzato dai cuochi di tutto il mondo come ingrediente per dare un tocco di umami ai piatti. Solo la degustazione in purezza, tuttavia, riesce a trasferire al naso e al palato tutta la complessità e le caratteristiche organolettiche di questo formagganche eccelsi io: dalle note speziate, in particolare noce moscata e pepe, a quelle di frutta secca, fino al brodo di carne”.

“Lo scopo del Progetto Premium ’40 mesi’ – ha affermato a Maranello Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano – è promuovere lo sviluppo di un nuovo segmento di mercato a lunga stagionatura. Il Consorzio punta a raggiungere l’obiettivo introducendo una specifica selezione di qualità a garanzia del consumatore e agevolando, anche economicamente, i caseifici che decideranno di aderire all’iniziativa. Di fatto, il Consorzio vuole operare da ‘acceleratore’ di un trend che è anche un’opportunità per i produttori”.

“Il Progetto – ha aggiunto Bertinelli – parte dal lato dell’offerta offrendo un incentivo ai caseifici per trattenere sulle loro scalere 30 mila forme che oggi hanno 24 mesi e 70 mila forme delle produzioni 2018. Il tutto affinché questo prodotto non finisca sul mercato prima del dovuto. Lavorando in comunicazione, di concerto con la gdo, puntiamo a portare sugli scaffali uno stagionato 40 mesi per Natale 2020. L’importanza del nuovo Progetto si può facilmente intuire dai numeri: al momento del lancio sono già 56 i caseifici aderenti, per un totale provvisorio di oltre 31 mila forme”.

Il Progetto “40 mesi” agirà in concerto con le altre politiche del Consorzio – dalla nuova campagna pubblicitaria alle iniziative di trade marketing – per sviluppare le vendite dirette dei caseifici e per contenere l’offerta di prodotto, in modo da mantenere le condizioni di equilibrio di mercato.

L’evento di presentazione del Progetto Premium “40 mesi” è stata anche l’occasione per premiare i caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano, reduci da un World Cheese Awards da record. Nel corso dell’ultima edizione che si è tenuta lo scorso ottobre a Bergamo, la Nazionale – composta da 86 caseifici provenienti da tutte le province del comprensorio – ha vinto 110 medaglie tra cui 4 Super Gold. Il Parmigiano Reggiano (25 mesi) della Latteria Santo Stefano di Parma è riuscito ad aggiudicarsi il secondo posto assoluto tra 3.804 formaggi provenienti da 42 paesi.

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