Ma insomma, cosa ne pensa il Pd delle droghe?
Il caso Braghiroli e la bufala delle “soffiate” dei prof: Vinci punta il dito su Iori, presidente del consiglio comunale

11/12/2019 – Levata di scudi dei dirigenti scolastici reggiani, com’era prevedibile, sulle affermazioni-choc in Sala del Tricolore prnunciate nella seduta di lunedì dal consigliere Pd Matteo Braghiroli, un ragazzo di vent’anni, che ha parlato di “soffiate” dei professori e anche dei presidi agli studenti reggiani, nell’imminenza delle operazioni antidroga negli istituti.

Braghiroli ha riportato confidenze raccolte tra gli studenti, e in effetti molti – ma non da oggi – hanno notato una certa contraddizione tra il “fumo” generalizzato del mattino e e la consistenza tutto sommato limitata dei sequestri dentro e davanti agli istituti. Ma da qui ad affermare che i prof. diventano complici oggettivi di spacciatori in erba, anche solo per bontà d’animo, ce ne corre.

Per questo Braghiroli ora è sotto una tempesta di smentite. Il mondo della scuola e in subbuglio, oper usare un eufemismo.

Il professor Mario Ferrari, dell’istituto agrario Zanelli dichiara alla Gazzetta di Reggio: “Siamo stati attaccati ingiustamente. Metto la mano sul fuoco per assicurare che i controlli antidroga vengono compiuti tramite accordi blindati, cosicchè nulla può trapelare”. Anche Sonia Ruozzi, dirigente del Bus Pascal bolla le affermazioni del giovane consigliere come “contrarie alla verità dei fatti” è perchè “è interesse di tutti che le scuole siano messe in sicurezza. Gli interventi delle unità cinofile non possono essere preannunciati, anche noi dirigenti sappiano degli interventi il giorno stesso, e veniamo avvertiti poco prima”.

Intanto si prepara un documento di smentita della rete Aisa-Re (scuole superiori di Reggio Emilia) preparato da Fausto Fiorani, dirigente del Gobetti di Scandiano e presidente della Rete.

Ma che il caso non possa essere accantonato come un semplice infortunio, lo confermano le polemiche politiche che continuano a distanza di 48 ore dalla seduta consiliare. Il deputato Gianluca Vinci, segretario emiliano della Lega e consigliere comunale a Reggio, punta il dito senza mezzi termini verso il Partito Democratico, chiedendogli di uscire dall’ambiguità per esprimere una posizione chiara sulle droghe.

“A Reggio assistiamo a un teatrino davvero pericoloso. La città è considerata come un “crocevia della droga” dove da gennaio sono avvenuti 69 arresti, dove sono stati sequestrati ben 479 chili di stupefacenti insieme a 214 mila euro in contanti, ed ecco cosa ne pensa la maggioranza in Comune!”

“Una settimana fa – ricorda l’on. Vinci – il consigliere Giacomo Benassi di +Europa ha dichiarato: “Con la droga sequestrata dal cane antidroga fuori dalle scuole non ce n’è abbastana neanche per fare una festa”. Solo una settimana dopo, appunto lunedì 9, sullo stesso argomento il consigliere PD Matteo Braghiroli ha dichiarato di aver sentito voci dagli studenti: “I professori e i presidi fanno soffiate in anticipo agli studenti delle operazioni antidroga perchè così (limitando i sequestri) fanno vedere che la loro scuola è pulita”.

” E questo – si spinge ad affermare il deputato del Carroccio – spiega perché i sequestri fuori dalle scuole siano di solo pochi grammi di droga, mentre nel resto della città se ne è sequestrata mezza tonnellata!”

Eppure “tutto questo viene dichiarato in un Consiglio Comunale in cui il Presidente è Matteo Iori, Pd, presidente della comunità di recupero Papa Giovanni XXIII, che incredibilmente TACE! È ora che il PD prenda una posizione chiara contro l’uso di droghe!”.


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Una risposta a 1

  1. Diotima Rispondi

    12/12/2019 alle 09:32

    Rimanderei alla Treccani il significato del verbo Pensare.
    In seconda opzione al Dizionario Filosofico Garzanti.

    Ciao grande Ghiggio.

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