Così i Diversi cambiano la storia
Gian Antonio Stella al Rosebud

11/12/2019Gian Antonio Stella presenta Diversi
Giovedì 12 dicembre, al Cinema Rosebud a Reggio Emilia , il giornalista racconta la lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia

Dicembre porta con sé temi importanti e ospiti illustri, per conoscere, approfondire e riflettere sugli aspetti fondamentali della società in cui viviamo, sul nostro passato e sulle strade da intraprendere per il futuro.

Grazie ad ANMIC – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Reggio Emilia, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia – Biblioteca Panizzi, giovedì 12 dicembre alle 17.00 il Cinema Rosebud ospita il giornalista Gian Antonio Stella, pronto a raccontarci il suo ultimo lavoro, il volume Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia, pubblicato da Solferino nel 2019 e dedicato alla storia della disabilità. Il libro di Gian Antonio Stella non narra soltanto una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi che hanno condotto fino alla catastrofica illusione di perfezionare l’uomo e al genocidio nazista degli «esseri inutili», ma testimonia la vita e la forza di uomini e donne straordinari, capaci di lottare contro la propria disabilità: da Stephen Hawking, che potendo muovere solo la palpebra dell’occhio destro ha continuato a fare conferenze e ha rinnovato fino all’ultimo la prenotazione per un volo nello spazio, al suo avo preistorico «Romito 8», dodicimilacinquecento anni prima, che paralizzato per una brutta caduta riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti. Lontanissimi nel tempo e nello spazio, li lega l’amore per la vita, la forza di volontà, la fantasia.

Gian Antonio Stella

La lunga storia dei disabili è segnata, da un capo all’altro del pianeta, da millenni di silenzi, mattanze, ferocia, abbandoni; ma anche da vicende umane straordinarie di «deformi» acclamati imperatori come Claudio, narratori immensi anche se ciechi come Omero, raffinati calligrafi senza braccia come Thomas Schweicker, geniali pianisti nonostante la cecità e l’autismo come lo schiavo nero «Blind Tom», poliomielitici eletti quattro volte alla Casa Bianca come Franklin D. Roosevelt, artiste capaci di sfidare paure millenarie mostrando la propria disabilità come Frida Kahlo, giganti «nani» come Antonio Gramsci, Henri de Toulouse-Lautrec, Giacomo Leopardi… Ma più ancora milioni di anonimi figli d’un dio minore che sono riusciti in condizioni difficilissime a tirar fuori, per dirla con papa Francesco, «la scatoletta preziosa che avevano dentro».

Gian Antonio Stella è un giornalista e scrittore italiano. Ha iniziato la sua carriera al “Corriere d’Informazione” per poi passare al “Corriere della Sera”, dove è stato inviato speciale ed editorialista. Lucido e ironico indagatore dei problemi sociopolitici e dei costumi italiani, ha vinto numerosi premi giornalistici e nel 2005 il premio Fregene per la narrativa con il romanzo Il maestro magro, storia ambientata nell’Italia indigente del secondo dopoguerra; tra i suoi numerosi saggi occorre citare: L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi (2002); La casta (in collaborazione con Sergio Rizzo, 2007); Negri, froci, giudei & Co. L’eterna guerra contro l’altro (2009); Se muore il Sud (in collaborazione con Sergio Rizzo, 2013); Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli. La guerra infinita alla burocrazia (2014); Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia (2019).

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