Candidature, nel Pd volano altri stracci
Saliera sbatte la porta e non si ripresenta

2/12/2019 – Liste elettorali per le regionali, in casa Pd continuano a volare gli stracci. Simonetta Saliera, presidente uscente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, ha annunciato la decisioone di non ripresentarsi col Pd alle prossime consultazioni del 26 gennaio. “Il rispetto della dignità personale e il riconoscimento delle qualità politiche dimostrate è per me condizione minima ed indispensabile per accettare impegni – ha spiegato Saliera – Nel mio caso non c’è stata e perciò ho rifiutato la candidatura”.
    Dietro il rifiuto della Saliera – riferisce l’Ansa – c’è un’aspra critica al metodo deciso dai vertici dei dem bolognesi. In particolare, alla Saliera sarebbe stato chiesto di candidarsi, ma non tra i capilista, che dovrebbero toccare al trio Stefano Caliandro-Marilena Pillati-Raffaele Donini. Una scelta dovuta a una “contrattazione tra capicorrente e il sindaco di Bologna, Virginio Merola”, si dice in ambiti vicini alla presidente uscente.

Simonetta Saliera

Nei giorni scorsi, a Reggio Emilia, si è invece consumata una spaccatura senza precedenti ai vertici del Pd provinciale, dopo la gaffe del manifesto elettorale del segretario Andrea Costa, sindaco di Luzzara, prima ancora dell’approvazione delle candidature. Così la riunione del direttivo è stata disertata dai due terzi dei componenti, che hanno reso esplicito il loro dissenso con una dura lettera firmata dal sindaco di Boretto Massimo Gazza.

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