Banda di egiziani spadroneggia nella zona dei Teatri?
Le indagini della Polizia dopo la maxirissa
Ragazzino minacciato col coltello e rapinato del portafoglio

30/12/2019 – La maxi rissa di sabato sera sotto l’Isolato San Rocco a Reggio Emilia, con almeno due giovani feriti (un italiano e un egiziano), aveva avuto un prologo venerdì sera in via Filippo Re, con una battaglia fra stranieri per la quale la polizia, subito intervenuta, ha fermato e identificato in via Roma una dozzina di egiziani.

Nella mattinata di oggi, inoltre, un ragazzo minorenne si è presentato in Questura per denunciare la rapina del portafoglio nel contesto della maxi rissa dell’isolato San Rocco: ha dichiarato di essere stato affrontato da un gruppo di egiziani che lo hanno minacciato con un coltello.

Battaglia all’Isolato S. Rocco

Questo il quadro, ancora parziale, dei fatti che hanno trasformato la zona dei Teatri in un campo di battaglia tra bande contrapposte, con un inquietante salto di qualità anche rispetto alla presenza endemica di spacciatori, piccoli malviventi e sbandati in quello che dovrebbe essere il salotto cittadino.

Un quadro ricostruito dalle indagini della Polizia, che continuano a vasto raggio “senza escludere nessuna pista”, in base alle disposizioni del questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone, deciso a togliere di mezzo le bande di delinquenti e a riportare la tranquillità in centro. Un “puzzle” ben più complesso di quello apparso subito dopo gli scontri nel porticato di piazza della Vittoria: al momento emerge che a provocare la maxirissa sarebbe stata la banda di egiziani (già in azione in via Filippo Re e anche nei giorni precedenti) nei confronti di un gruppo di ragazzi albanesi e italiani.

Ma ecco come la Questura ha ricostruito oggi gli eventi.

“Alle ore 20.20 circa, di venerdì 27 dicembre, personale della Squadra Volante della Questura di Reggio Emilia interveniva in questa via Filippo Re per la segnalazione di rissa in strada tra cittadini stranieri. Giunti sul posto si constatava che gli autori della rissa si erano immediatamente dileguati, rinvenendo soltanto numerosi cocci di bottiglia e due auto in sosta danneggiate precisamente una Renault Clio con il parabrezza infranto e una Volvo con alcune ammaccature sul cofano e la cappotta. Immediatamente due equipaggi di Volante hanno dato inizio alle operazioni di rintraccio e poco dopo nella vicina Via Roma, identificavano 12 cittadini di nazionalità egiziana di età compresa dai 23 ai 18 anni che sulla scorta delle descrizioni fornite da alcuni testimoni oculari, apparivano corrispondenti ai partecipanti alla rissa poco prima.

Il giorno seguente Sabato 28 alle ore 18.20 circa il personale volante interveniva in Piazza della Vittoria per la segnalazione di rissa in atto. Giunti sul posto diversi testimoni riferivano che due gruppi di giovani si erano fronteggiati con mazze e bottiglie facendo perdere le loro tracce.

Nel corso delle ricerche in zona veniva identificato M. S. nato in provincia di Reggio Emilia, classe 2001. che presentava numerose ferite alle mani ed escoriazioni al collo e al viso. Il ferito che nell’immediatezza riferiva di aver partecipato all’animata discussione passata poi alle vie di fatto essenzialmente per futili motivi, veniva immediatamente trasportato al pronto soccorso per le cure del caso.

In serata gli operanti della squadra volante si recavano presso l’ospedale di Reggio Emilia per verificare se altre persone, coinvolte nella lite, si erano rivolte al pronto soccorso per eventuali medicazioni.

Sul posto rintracciavano E. M. M. R. M. cittadino egiziano, classe 1999, che era in attesa delle cure del caso avendo riferito al personale medico di essersi procurato le ferite a seguito di una caduta accidentale mentre era alla guida della sua bicicletta.

Gli Agenti delle Volanti però si avvedevano che le ferite del giovane non erano compatibili con la descritta caduta. Inoltre il giovane era stato identificato il venerdi precedente essendo uno dei 12 cittadini egiziani fermati subito dopo la presunta rissa in via Filippo Re. Gli stessi agenti lo riconoscevano in quanto il giorno 23 dicembre era stato nuovamente identificato assieme ad altri cittadini egiziani nei pressi della pista di pattinaggio a seguito di una minaccia che lo stesso aveva rivolto nei confronti di un cittadino estone per fatti legati ad una ennesima denuncia di rissa in città.”

Non solo. ” All’interno del pronto soccorso gli agenti sono dovuti intervenire placare gli animi tra lo stesso egiziano e il cittadino italiano ferito il quale , nel frattempo, riferiva ai poliziotti che la rissa sarebbe stata generata da un gruppo di egiziani nei confronti di un altro gruppo di giovani di origine albanese ed italiana, e che lo stesso egiziano presente al pronto soccorso era uno dei partecipanti.

Nella mattinata odierna un cittadino italiano minorenne si è presentato in Questura per denunciare una rapina avvenuta ai suoi danni sabato 28 proprio in concomitanza con gli eventi descritti effettuata, a suo dire, da cittadini egiziani che, dopo avergli mostrato un coltello, lo derubavano dei soldi in esso contenuti.

Tutti i fatti esposti che possono ancora meglio far luce sugli episodi che hanno suscitato così tanto clamore sono stati posti sotto esame da parte degli investigatori della Quadra Mobile ai quali il Questore ha incaricato di svolgere minuziose indagini anche “ a largo raggio” senza escludere altri sviluppi in direzioni investigative diverse”.

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Una risposta a 1

  1. Fam. ALFEO TAMAGNINI Rispondi

    31/12/2019 alle 06:17

    La responsabilità della ghettizzazione della zona giardini Piazza della Vittoria e limitrofe, caro Ghiggini è molto semplice ed imputabile, secondo me, anche penalmente alle scelte dissennate di amministrazioni comunali che si sono accanite da sempre (pensando molto stoltamente di spostare clienti verso i loro referenti Coop e Conad &co!)contro il centro storico di Reggio Emilia, nel caso dell ‘isolato s Rocco è ovvio che se tu togli le fermate dei tram e i parcheggi che ne garantivano la sopravvivenza economico commerciale delle varie e storiche attività in esso nate e prosperate da tempo, non otterrai altro che il fallimento delle medesime con il risultato che la conseguente ghettizzazione della zona inviterà frotte di delinquenti ad appropriarsi del medesimo territorio come in effetti è già sotto gli occhi di tutti! Per questo urge una Class Action che riporti giustizia per la violazione sistematica dei diritti di chi lavora in centro!

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