Assaltano bar a Salvaterra, il titolare li insegue e investe ladro con l’auto
Gli avevano tirato contro un estintore

13/12/2019 – Armati di estintore e di piccone hanno preso di mira il Botti’S Bar di via San Lorenzo a Salvaterra di Casalgrande. Ma se n’è accorto il proprietario che, grazie alle telecamere controllate in remoto sul proprio smartphone, ha visto il tentativo furtivo posto in essere dai tre malviventi.

E’saltato in macchina e si è subito precipitato al suo bar con i malviventi che, vistisi scoperti, sono fuggiti inseguiti dallo stesso titolare. Durante la fuga uno dei tre ladri, per cause al vaglio dei carabinieri di Casalgrande,  veniva investito dall’auto condotta dal derubato, un 52enne del paese.

Subito soccorso è stato trasportato in ospedale è ricoverato con una prognosi di 45 giorni per le lesioni riportate.

E’ accaduto questa notte intorno all’una quando i carabinieri di Casalgrande intervenivano al Botti’s Bar,dov’era appunto segnalato il tentativo di furto con successivo investimento di uno dei malviventi avvenuto durante la fuga.

I ladri, sorpresi dall’esercente, prima hanno scaricato il contenuto di un estintore contro la sua auto, poi gli hanno lanciato contro la bombola di ferro. A quel punto il barista, che aveva allertato il 112, per non perdere di vista i malviventi li ha inseguiti in auto: uno è inciampato venendo travolto dall’auto e rimanendo incastrato sotto il mezzo, mentre i due complici si dileguavano per i campi.

I vigili del fuoco immediatamente intervenuti hanno estratto l’uomo, un moldavo 35enne, da sotto l’auto: è ricoverato con l’ambulanza del 118 al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia Le ricerche dei due complici estese anche alla provincia di Modena, non sono approdate a nulla. Il 35enne moldavo è stato denunciato per tentato furto aggravato.

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Davoli Rispondi

    13/12/2019 alle 20:38

    Ricordo che per il tentato lancio di un estintore tale Giuliani è stato colpito da un proiettile. Il milite Placanica dell’Arma è stato assolto per legittima difesa. Qui un estintore è stato effettivamente lanciato. Contro il derubato, magari pure confuso per la nube di polvere bianca. (E se colpito poteva rimanere ucciso). Che il moldavo sia scivolato nella fuga e finito sotto l’auto è una mera fatalità, un incidente sul ‘“lavoro”. La sorpresa è che il proprietario, sotto stress e aggredito con la bombola metalluca dell’estintore, del peso di diversi chili, non abbia perso la testa e proseguito la corsa.
    Da ammirare anche la moderazione e pietà umana mostrata. Non so quanti, io compreso, avrebbero agito con questa moderazione. Penso che in quella situazione forse avrei accelerato e passato sul ladro anche con le ruote posteriori. Forse, sia per lo stress dell’aggressione, sia per la rabbia e l’adrenalina …
    A quanto pare anche i ladri, almeno alcuni, hanno un angelo custode.
    Saluti e tutta la mia solidarietà al proprietario del bar. Adesso vedremo come si comporterà il Pm e il GIP. Speriamo in una decisione equilibrata e intelligente.
    Alessandro Davoli

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