Allo scultore Michelangelo Galliani
il Franco Cuomo International Award per l’arte

1/12/2019 – È lo scultore Michelangelo Galliani, titolare della cattedra di Tecniche del Marmo e delle Pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, il vincitore del Franco Cuomo International Award per l’Arte 2019.

Il montecchiese Michelangelo Galliani lavora in maniera unica la materia plasmando dal marmo e dal piombo forme definite di “straordinaria modernità” che incorporano la relazione con l’arte del passato, fonte di continua ispirazione, ma anche il senso antropologico e storico-esistenziale della presenza dell’uomo e del suo destino nel mondo.

Michelangelo Galliani

La sua energia artistica e vitale si esprime in modo potente “attraverso un’arte basata su una dinamica plastico-simbolica, di impianto figurale, che si proietta sul versante della metamorfosi e della trasformazione organica, colta nelle sue angolature, scorci e parzialità visive: tutte espressioni della sua sensibilità verso il mondo moderno e i suoi problemi, frutto delle stratificazioni del tempo e della storia”. 

Michelangelo Galliani, KI 2017,marmo statuario di Carrara e piombo

«È un onore – ha dichiarato Michelangelo Galliani – ricevere il Franco Cuomo International Award. Un artista si trova sempre combattuto tra il desiderio di ricevere un riconoscimento per il proprio lavoro e la convinzione che, tuttavia, i premi non costituiscano un punto di arrivo, ma lo stimolo per nuove ricerche. Infine il disagio di non considerarsi mai veramente all’altezza. Fino ad ora, fino a questo premio che arriva così inaspettato, ma che considero davvero importante. È arrivato grazie ad una candidatura di cui non ero al corrente, che ha superato le prove – anche difficili – di una così intensa competizione. E quindi una sensazione strana: l’orgoglio, ma anche la convinzione di dover fare ancora tanto per meritarmelo…».

La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 4 dicembre 2019, alle ore 16.00, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma (Via della Dogana Vecchia, 29).

Introdurrà la senatrice Assuntela Messina, Segretario della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) e membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.  Presenterà la manifestazione il giornalista Giampiero Marrazzo. 

Un altro premio per l’Arte è stato assegnato al pittore Tito Rossini.

Sono stati attribuiti due Premi alla Carriera: per la Letteratura alla scrittrice Dacia Maraini e per il Giornalismo a Giuseppe Marra, editore del Gruppo Gmc Adnkronos e un Premio speciale internazionale all’ex Direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor Zaragoza. Altri riconoscimenti sonoa ndati ad importanti intellettuali: Barbara Stefanellivie direttore vicario del Coriere della Sera;; la scrittrice Chiara Gamberale, l’imprenditore Brunello Cucinelli, gli storici Andrea Graziosi e Giovanni Mario Ceci, l’attore e regista Corrado D’Elia, l’attore Felice Panico, il direttore d’orchestra Gianna Fratta.

Un award speciale all’artista Luca Maria Patella. Premiati anche Giuseppe Ricci (gruppo Eni), il missionario e medico Fra Fiorenzo Priuli, la Fondazione Carano 4 Children impegnata ad aiutare i bambini in difficoltà e Claudio Manzo per la sua iniziativa solidale a sostegno delle famiglie dei piccoli ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù.

MICHELANGELO GALLIANI

Nato a Montecchio Emilia nel 1975, figlio del pittore Omar Galliani, Michelangelo Galliani si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nella seconda metà degli anni Novanta inaugura un’intensa attività espositiva che lo porta a presentare le proprie opere in Italia e all’estero.

Michelangelo Galliani, Love 2018., marmo del monte Altissimo e vetro di Murano

Tra le recenti mostre personali si segnalano: “Marmo solo vol. 2” (Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2015), “La Matrice dell’Inganno” (Roomberg project space, Latina, 2016), “Di luce d’oro” (Galerie Isabelle Lesmeister, Regensburg, 2017), “Icons” (Galleria Il Pomo da DaMo, Imola, 2017), “The Stone Age” (Galleria Contini artUK, Londra, 2017), “Tree” (Università Roma tre, Roma, 2018, opere in permanenza), “Rebvs vitae” (Green house, La Versiliana, Pietrasanta, 2018), “La Via D’Oro” (Galleria d’arte contemporanea, Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano, 2019), “Sensitive Surfaces” (ContiniContemporary, Londra, 2019).

Dal 2017 è rappresentato dalla Galleria ContiniContemporary di Londra. Dal 2008 è titolare della cattedra di Tecniche del Marmo e delle Pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Il Franco Cuomo International Award, nato nel 2014 e presieduto da Velia Iacovino e Alberto Cuomo è il premio intitolato allo scrittore, giornalista e drammaturgo scomparso nel 2007; un riconoscimento che si propone di valorizzare nuove forme di espressione culturale, sociale e umana nel segno dell’opera di Cuomo, intellettuale sensibile e raffinato che sapeva analizzare l’agire umano e il mondo da molteplici punti di vista e che ha raccontato il suo tempo, attraverso la cronaca, la storia, i suoi romanzi e le sue pièce teatrali.

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