Africano accoltellato per un cellulare: spediti via da Reggio due gambiani che vivevano alle ex-Reggiane

4/12/2019 – Due cittadini gambiani che avevano messo su casa, si fa per dire, nella corte dei miracoli dell’area ex-REggiane (ma non doveva essere bonificata?) sono stati spediti fuori provincia a seguito dio un’ordinanza cautelare emessa da gip di Reggio emilia su richeista della procura della Repubblica. Sono N.E. di 29 anni e T.M. di 27 anni: per entrambi è scattato il divieto di dimora nella provincia di Reggio emilia e, contestualmente, l’obbligo di firma rispettivamente a Bari e a Busto Arsizio. L’ordinanza è stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia, che ha condotto le indagini su un grave fatto di sangue avvenuto il 3 ottobre alle ex-Reggiane. N.E. è stato individuato quale presunto autore del ferimento di un connazionale, a seguito di un litigio per futili motivi (la scomparsa di un telefono cellulare). NSarebbe proprio l’indagato di 29 anni ad averlo ferito più volte con un coltello a provocandogli “lesioni multiple da arma da taglio all’emitorace destro, alla coscia sinistra ed agli avambracci destri e sinistri, pneumotorace destro”. Ferite curate in ospedale con una prognosi di 34 giorni.
Le indagini in ordine al grave fatto di sangue, che avrebbe potuto avere un esito letale – fa sapere la Questura – “consentivano di individuare in N.E. l’autore dell’aggressione e, investigando sul soggetto, emergeva un episodio di rapina consumata in data 29.9.2019 nell’area di Piazzale Europa: un cittadino della Guinea Bissau, minacciato con delle bottiglie rotte, era stato rapinato del cellulare e di 40 euro”. Gli autori di quella rapina venivano individuati appunto in N.E. e nel connazionale T.M. classe 1992″.
Sulla scorta delle risultanze dell’attività di indagine la Procura della Repubblica richiedeva misura cautelare al GIP che disponeva, per entrambi, il divieto di dimora nella provincia reggiane e, contestualmente, l’obbligo di firma rispettivamente a Bari e Busto Arsizio.

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