Prescrizione cancellata: negazione della giustizia per tutti
L’Ordine degli avvocati: perchè la nuova norma va abrogata

7/12/2019 – Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia – a fronte dell’imminente entrata in vigore dell’art. 1 lettere d), e) ed f) della legge n. 3 del 16 gennaio 2019, che prevede di fatto l’abolizione dell’istituto della prescrizione (perché di questo in effetti si tratta dal momento che, una volta sospesa, non riprenderà mai) – condivide l’opinione contraria di tutta l’avvocatura e di eminenti giuristi che hanno individuato in tale riforma una gravissima violazione dei principi previsti dalla Costituzione e che riguardano la ragionevole durata del processo e la presunzione di non colpevolezza.

IlConsiglio dell’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia

Tale riforma, proprio perché non pone un limite di durata al processo penale, finirebbe per protrarre per l’intera vita della persona la condizione di indagato o di imputato, anche se assolto, e non consentirebbe mai alle persone offese di vedere terminare i processi per i fatti di cui sono state vittime.

In altre parole, l’abolizione della prescrizione si risolverebbe in una negazione di giustizia per tutti, contravvenendo ai più elementari principi di equità e civiltà, universalmente riconosciuti.

Per queste ragioni il COA di Reggio Emilia ha deciso di rinnovare l’invito a tutte le rappresentanze dell’Avvocatura affinché si facciano portatrici della richiesta di abrogazione della norma che dispone la sospensione – di fatto, la cancellazione – dell’istituto della prescrizione. 

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Una risposta a 1

  1. Massimo Rispondi

    08/12/2019 alle 11:34

    Anche se non sono un penalista, svolgo la professione di avvocato da oltre trent’anni e ritengo che la cancellazione, di fatto della prescrizione, sia un atto miserrimo e contrario ai principi basilari del diritto alla difesa enunciati nella Carta Costituzionale. Un provvedimento o miserrimo perché questo Stato non VUOLE intervenire fattiva mente e positivamente a riorganizzare il sistema Giustizia. Troppi, forse, sono gli interessi a che tutto rimanga fermo e i attuato. Questa pseudo riforma non è altro che l’ennesimo segnale, di questa incontrastata volontà.

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