Basilica Ghiara, un volume “corale” della Manodori

23/11/2019 – Sabato 23 novembre  alle ore 11, nell’Aula Magna di Unimore in viale Allegri a Reggio Emilia, sarà il volume “La Basilica della Ghiara di Reggio Emilia” , edizione promossa dalla Fondazione Manodori, nell’ambito delle celebrazioni per i quattrocento anni della traslazione dell’immagine della Madonna della Ghiara. 

Interverranno Romano Sassatelli, presidente della Fondazione Manodori, Il vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca, in una sfilata che comprende Luca Vecchi, sindaco del comune di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, presidente della provincia, e il sottosegretario della Giunta Regionale, già presidente della Provincia.

Il volume sarà presentato dai curatori, Massimo Mussini e Alberto Cadoppi, e da Gino Farina, coordinatore del comitato ‘Basilica della Ghiara’.

La coperatina del volume sulla Basilica della Ghiara

Saranno presenti gli autori, Lorenzo Zamboni, Monica Morini, Elisa Bellesia, Carla Bazzani, Giancarlo Grassi, Daniele Canuti, Roberta Grassi, il fotografo Carlo Vannini, e Orazio Tarroni delle Grafiche Step di Parma, che ha curato la grafica e la stampa del volume.

E’ una strenna nataliza diversa, quelladi questa’anno. “Si tratta di un’operazione ‘corale’ – sottolinea la fondazione Manodori -che ha coinvolto il comitato Basilica della Ghiara e rappresentanti dell’associazione Al Castlein di Castelnovo Sotto, che hanno realizzato un carro allegorico raffigurante la Madonna della Ghiara che calpesta un drago, ricostruzione della traslazione dell’immagine di quattrocento anni fa.

La corona della Madonna della Ghiara

Quattro secoli di storia, celebrati quest’anno, che hanno una sintesi ideale nel volume dedicato alla Basilica, un luogo ricco di valenze simboliche, che ha accompagnato e segnato l’evoluzione storica e sociale del contesto urbano di cui è parte integrante. Il volume dà conto inoltre dei recenti interventi di illuminotecnica che hanno adornato la basilica ad un nuovo suggestivo splendore”.

L’interno della Basilica della Ghiara

Era il 1834 quando, dopo un lungo e complesso percorso burocratico, iniziato sul finire del’600, venne stabilito che il Tempio della Beata Vergine della Ghiara divenisse di proprietà esclusiva del Comune e, pertanto, l’amministrazione fosse di competenza dell’intera comunità. Quello che viene riconosciuto come uno dei più artistici santuari mariani d’Italia è nato proprio per volontà del popolo reggiano, per la fede verso la Beata Vergine e la devozione alla Sua immagine, raffigurata nell’affresco derivato dal bozzetto di Lelio Orsi. 

In particolare, a partire dal 1596 quando fu riconosciuto il miracolo dell’orfano Marchino e il Papa permise la venerazione pubblica dell’immagine e i pellegrinaggi. E, finalmente, il 12 maggio del 1619 venne inaugurato il nuovo Tempio e l’immagine fu trasferita nel santuario, dove si trova ancora oggi.

La facciata della Basilica della Ghiara
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Una risposta a 1

  1. fausto Poli Rispondi

    22/11/2019 alle 20:24

    Bellissima iniziativa.

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