Sistema Bibbiano, Manghi in graticola
Deflagra il documento dei sindaci che volevano esportare il modello Val d’Enza
Interrogazione di Borgonzoni al governo

15/11/2019 – “La psicoterapia messa in campo in Val d’Enza un ‘salvavita per piccole vittime‘? E, sempre in Val d’Enza, sono state ‘sperimentate innovative modalità di presa in carico delle vittime‘? Un ‘servizio innovativo’ da ‘mettere a disposizione di tutta la comunità reggiana‘? Bonaccini spieghi le parole del suo sottosegretario, Gianmaria Manghi, emerse in un documento da lui sottoscritto nel 2016″. Lo chiede la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni, candidata alla presidenza della Regione, citando le parole scritte da Manghi, già presidente della Provincia di Reggio Emilia, nel documento del 2016 della conferenza territoriale sociale e sanitaria di Reggio Emilia (da lui presieduta), pubblicato da Reggio Report ed estratto dal sito di palazzo Allende dalla consigliera provinciale di Forza Italia Cristina Fantinati.

Qui il link al documento: https://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=703&IDSezione=30294&ID=700086 .

In un’interrogazione al Governo, Borgonzoni – da ieri sera ufficialmente candidata del centro destra alla Regione Emilia-Romagna – si appella al ministro per la Famiglia Elena Bonetti pretendendo “un chiarimento”. “Quelle parole sono gravi – dice Borgonzoni -. Manghi aveva coscienza di che cosa accadeva realmente in Val d’Enza o semplicemente citava a modello ciò che modello certo non era? Si è poi reso conto dei rischi a cui avrebbe esposto, da amministratore, l’intera comunità reggiana esportando quel ‘modello’? Bonaccini era a conoscenza delle parole del suo sottosegretario? Se sì, come giudica quelle dichiarazioni e perché non ha ritenuto di chiarire nel corso della sua audizione in Commissione regionale speciale su Bibbiano?”.

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