“Siamo assediati dai tentativi di truffe”
La denuncia dei pensionati Cia

16/11/2019 – “Noi pensionati siamo assediati da tentativi di truffe e martellanti chiamate telefoniche per ‘costringere’ a cambiare gestori di luce, gas e acqua: non ne possiamo più, siamo esasperati”. Lo ha denunciato Giorgio Davoli, presidente Anp-Cia Reggio, in occasione dell’assemblea provinciale dei “veterani” del mondo agricolo reggiano. L’assise è stata occasione anche per annunciare la partecipazione alla manifestazione nazionale del 26 novembre sui contenuti della Legge di Bilancio.

L’assemblea si è tenuta a Parco Tegge (Felina) alla quale hanno partecipato oltre cento persone tra cui Antenore Cervi (presidente provinciale Cia), Enrico Bini (sindaco di Castelnovo Monti) e i vertici reggiani di Federconsumatori con la quale Anp-Cia ha siglato una convenzione.

La platea dell’assemblea dei veterani del mondo agricolo Cia

In apertura è si è riflettuto proprio sulla difficile situazione “vissuta quotidianamente dagli anziani reggiani, ormai costretti a staccare il telefono subito dopo pranzo – quando piovono le presunte offerte – e stare ben in guardia tutto il giorno da chi suona alla porta perché molto spesso altro non è che un malfattore”, la denuncia. La situazione è aggravata dal fatto che molti “veterani” Anp-Cia vivono in abitazioni rurali isolate.

La richiesta è quella di una maggiore tutela “da chi, senza scrupoli, in ogni modo tenta di fare firmare contratti capestro. Ma non solo. Sono arrivate alla nostra associazione anche segnalazioni di tentativi di vere e proprie truffe ‘porta a porta’: invitiamo tutti a segnalare immediatamente i casi alle forze dell’ordine”.

La pièce teatale con Maria Antonietta Centoducati

Il sindaco Bini ha quindi rivelato l’esperienza vissuta in prima persona nei giorni scorsi: “Confusa dalle innumerevoli telefonate arrivate nelle ultime settimane, alla fine anche mia moglie è stata convinta a dire sì a un cambio di gestore. Non ero in casa e quando l’ho saputo ho capito che si trattava di una fregatura: sono dovuto subito intervenire per cercare di tornare indietro. Ma non è stato affatto facile. Non è possibile andare avanti in questo modo, la vita dei pensionati viene turbata da martellamenti telefonici che nella stragrande maggioranza dei casi cercano di colpire i più deboli”. Un’esperienza simile vissuta in prima persona anche dal presidente nazionale Anp-Cia Alessandro Del Carlo, che ha condiviso con il pubblico il suo caso.

Proprio su questa problematica era incentrato lo spettacolo ‘Energia nella giungla’ – di e con Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, con musiche di Ovidio Bigi – che ha riscosso i sorrisi e gli applausi della platea.

Davoli ha quindi ringraziato Claudio Gaspari, responsabile Cia di Castelnovo Monti, che andrà in pensione dal primo dicembre.

da sinistra Antenore Cervi, Giorgio Davoli, Claudio Gaspari e Enrico Bini

Il presidente Anp-Cia ha poi affrontato i contenuti della Legge di Bilancio: “Non sono essere presenti – sia nelle intenzioni che nelle azioni del Governo -, elementi tali da modificare il nostro stato di preoccupazione per le condizioni dei pensionati e degli anziani: vengono considerati il bancomat dello Stato. Il 26 novembre faremo un sit-in davanti al Parlamento per rivendicare le nostre istanze, fino ad ora rimaste totalmente inascoltate”.

Anp-Cia denuncia “la mancanza di attenzione allo stato della sanità e dei servizi socio-sanitari nelle aree interne, montane e rurali. Manca, inoltre, attenzione e visione strategica “in materia di politiche dell’invecchiamento attivo e di valorizzazione sociale degli anziani nella società”.

Non risulta alcuna previsione di “interventi migliorativi delle pensioni minime. Non si riconosce l’indicizzazione per l’adeguamento del potere d’acquisto delle pensioni al costo della vita. In balia d’incertezza anche il tema quattordicesima. Viene confermata Quota 100, ma si continua a escludere gli agricoltori, dai lavori gravosi e usuranti. Non trova spazio la riduzione della tassazione sulle pensioni, al momento prevista solo per i lavoratori dipendenti. Non si prevede niente, ancora una volta, per i cosiddetti incapienti che la pensione di cittadinanza con i relativi paletti, ha costretto all’emarginazione”.

“Insomma, in generale, sembra proprio che il governo si sia dimenticato dei pensionati. Siamo pronti a scendere in piazza», l’annuncio finale.

(resoconto di Luca Soliani)

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