Scandiano ricorda Arnaldo Lambertini, nel centenario della cittadinanza onoraria

9/11/2019 – Domenica 10 novembre, nella sala del consiglio comunale di Scandiano (Corso Vallisneri 6) viene ricordato il tenente colonnello Arnaldo Lambertini nel centenario del conferimento della cittadinanza onoraria.

Ferrarese, ufficiale di artiglieria tra i fondatori del corpo speciale dei Bombardieri del Re, durante la Grande Guerra contribuì a realizzare diverse opere pubbliche e all’ordine pubblico nella città del Boiardo mobilitando uomini e mezzi del centro di riordino del Regio Esercito, da lui fondato dopo la disfatta di Caporetto.

L’incontro avrà inizio alle 11 alla presenza dei discendenti che doneranno al Comune alcuni cimeli. Interverranno il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, e l’assessore alla cultura Matteo Caffettani. Relatori Paolo Carraro su i Bombardieri del Re, e Marco Montipò che parlerà della figura di Lambertini

Nell’occasione sarà esposto materiale documentario e fotografico su Scandiano e sui Bombardieri. L’iniziativa è promossa da Scandiano e Identità con il comune di Scandiano, la Pro Loco, la Società Reggiana di Studi Storici e il contributo di Banca Centro Emilia .

Arnaldo Lambertini con i bombatrdieri del Re, dopo Caporetto, a Scandiano

Arnaldo Lambertini nella vce a lui dedicata dall’Enciclopedia Treccani

Tenente colonnello di artiglieria italiano (Imola 1864 – ivi 1944). Discendente dall’antica famiglia bolognese del papa Benedetto XIV, coniugato con la nobile piemontese Delfina di Rovasenda (da cui ebbe Gastone, medico, dal 1936 docente di Anatomia umana presso l’Università di Siena), ha fornito un contributo sostanziale nella Prima guerra mondiale, essendo tra i fondatori del corpo speciale di artiglieria dei Bombardieri del Re, del cui Deposito di Nervesa è stato primo e unico comandante e, dopo la sconfitta di Caporetto, costituendo un centro di riordino del Regio esercito. In ragione dell’instancabile opera di riorganizzazione di tale corpo, che L. ha impiegato nel Reggiano in importanti attività civiche, dallo scavo di pozzi alla manutenzione delle strade e al controllo della sicurezza dei civili, la città di Scandiano gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Oltre che in campo militare, L. spicca per le sue attitudini letterarie, documentate da opere quali I racconti della mensa (1902), Un volo attraverso l’India (1909) e Trilli, strilli e grilli. Scene in un atto e prologo (1934), mentre sul suo percorso umano e professionale M. Montipò ha pubblicato nel 2018 il saggio storico Scandiano e la grande guerra.

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