Affidi e “sistema Bibbiano”, mozioni e scontro alla Camera

12/11/2019 – Battaglia oggi alla Camera su Angeli e Demoni e lo scandalo degli affidi in Val d’Enza, con diverse mozioni in discussione. La Lega è insorta per la bocciatura del proprio documento anche da parte dei 5 Stelle, verso i quali l’ex ministro della famiglia Alessandra Locatelli ha pronunciato parole severe.

Approvata invece la mozione di Forza Italia, illustrata in aula dalla deputata reggiana Benedetta Fiorini che ha chiesto al governo un “segnale forte al Paese” a cominciare da “una profonda e immediata verifica del sistema degli affidi” , con un sistema integrato di raccolta dati e la nomina di un responsabile nazionale. Ha inoltre sostenuto la necessità di garantire il contradditorio nel procedimento, in particolare il diritto del minore e dei genitori ad essere ascoltati.

Alla Camera oggi si è comunque consumata la rottura tra le forze politiche (già alleate nel primo governo Conte) sul caso Bibbiano-Val d’Enza. Dure in proposito, come dicevamo, le parole dell’ex ministro Locatelli.

Alessandra Locatelli

“La maggioranza giallofucsia, formata anche dagli stessi Cinque Stelle che avevano denunciato insieme alla Lega i fatti di Bibbiano, oggi ha bocciato la nostra mozione- ha dichiarato – Non è possibile continuare a sottovalutare quanto avvenuto in Emilia Romagna, si tratta di fatti emersi da un’indagine della magistratura e che hanno portato a provvedimenti cautelari nei confronti di numerosi soggetti coinvolti a vario titolo negli enti locali detentori dei servizi. Oggi il governo ha tentato di censurare la nostra mozione, pensando di controllare le nostre parole e i nostri pensieri, ma non abbiamo accettato. Anche se è stata bocciata, non staremo mai zitti – ha aggiunto – Noi ci saremo finché anche solo per un bambino resterà il dubbio di un allontanamento scorretto dalla famiglia o di metodi e procedure che nulla hanno a che fare con la tutela dei suoi diritti”.

FIORINI: REVISIONE URGENTE DEL SISTEMA AFFIDI, NOMINARE UN RESPONSABILE NAZIONALE

“Abbiamo il dovere di dare un segnale forte al Paese e alle famiglie che ci guardano affinché vengano prese tutte le misure necessarie a chiarire quello che resta uno dei più gravi scandali dell’Emilia Romagna e del Paese”: queste le parole pronunciate dall’azzurro Benedetta Fiorini nel dibattito a Montecitorio. “Anche attraverso una modifica del quadro normativo esistente si deve promuovere la creazione di un sistema normativo realmente capace di impedire il ripetersi di un nuovo caso Bibbiano”.

“Nella nostra mozione – ha sottolineato la deputata reggiana – chiediamo al Governo un impegno preciso affinché, nel corso del procedimento di affido, il soggetto nominato come tutore provvisorio, e che rappresenta il minore, non possa essere il responsabile del servizio sociale.

Riteniamo inoltre fondamentale che in tutte le fasi del procedimento di affido venga riconosciuto pienamente il diritto del minore e dei genitori ad essere ascoltati, il diritto ad un pieno contraddittorio.

La gravità dei fatti emersi dall’inchiesta “Angeli e Demoni” impone la necessità di avviare una profonda e immediata verifica del sistema degli affidi, nell’interesse dei minori, delle famiglie, e della maggioranza dei professionisti che in Italia operano seriamente salvaguardando migliaia di bambini da violenze e abusi.

Chiediamo un impegno al Governo a predisporre un sistema integrato di raccolta dati e la nomina di un responsabile nazionale, – conclude Fiorini – anche al fine di poter conoscere l’effettivo numero e la situazione reale delle strutture e comunità familiari che operano sul territorio nazionale”. La mozione, come detto è stata approvata dalla Camera.


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