Quella Conferenza Manghi-sindaci stregata dal teorema Foti
Alcune domande pepate a Bonaccini
“E’ vero che l’Ausl di Reggio ha affidato corsi di formazione al centro Hansel e Gretel?”

15/11/2019 – L’inchiesta sui fatti di Bibbiano è di nuovo oggetto di un’interrogazione presentata in Regione da Andrea Galli (Forza Italia) che, visto il documento rintracciato da Cristina Fantinati e pubblicato da Reggio Report , accende i riflettori sul ruolo della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss) della provincia di Reggio Emilia, organo di governo delle politiche per la salute e il welfare, nella definizione delle linee d’indirizzo per i servizi sociali dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza e nel loro coordinamento.

La Conferenza territoriale sociosanitaria – ricorda il consigliere – garantisce il coordinamento delle politiche sociali, sanitarie e sociosanitarie a livello provinciale nonché il raccordo tra il livello regionale e quello distrettuale. Presieduta dal presidente della Provincia, riunisce tutti i sindaci del territorio e il direttore generale dell’Asl di Reggio Emilia è invitato permanente.

Andrea Galli

Galli ricorda il tenore del documento del 21 dicembre 2016 firmato dall’ufficio di presidenza della Ctss (presieduto all’epoca da Giammaria Manghi, oggi sottosegretario nella Giunta Bonaccini) , che fra l’altro definiva Il centro di accoglienza della Val d’Enza” risorsa preziosa a disposizione di tutta la comunità.

 L’Ufficio di presidenza della Conferenza – sottolinea il forzista – nel dicembre del 2016 era composto da: “presidente Giammaria Manghi (presidente della Provincia), vicepresidente Paola Casali (consigliera delegata al Welfare), Luca Vecchi (sindaco di Reggio Emilia), Andrea Carletti (sindaco di Bibbiano), Enrico Bini (sindaco di Castelnovo né Monti), Gianmarco Marzocchini (vicesindaco di Correggio), Camilla Verona (sindaco di Guastalla), Emanuele Cavallaro (sindaco di Rubiera)”.

La prima fiaccolata dei genitori a Bibbiano

Di qui l’iniziativa di Galli, che chiede alla Giunta “se la Conferenza territoriale sociosanitaria e più in generale la Provincia di Reggio Emilia abbiano mai visionato i dati dei minori presi in carico dai servizi sociali delle varie Unioni, espresso pareri, rilevato criticità, proposto provvedimenti relativi; se la Provincia abbia sostenuto e finanziato il centro di accoglienza e, più in generale, i servizi per i minori della Val d’Enza; se la Provincia abbia collaborato a qualsiasi titolo con i soggetti coinvolti nell’inchiesta ‘Angeli e demoni’; se esista un osservatorio provinciale che si occupi di monitorare le varie casistiche riguardanti i servizi sociali della provincia; se si conoscano i numeri dei minori presi in carico e/o dati in affido dai servizi sociali nella provincia di Reggio, anche suddivisi per Unioni e comuni; infine, se corrisponda al vero che l’Asl di Reggio Emilia abbia organizzato corsi di formazione per gli operatori dei servizi ai minori di tutta la provincia affidandoli all’associazione ‘Hansel e Gretel‘ e/o ai collaboratori e/o ad altre società di Claudio Foti”.

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