“Mago di Reggio” pakistano e truffatore
Spilla 12 mila euro a un connazionale per permessi di lavoro falsi

17/11/2019 – Ha promesso a un connazionale di 44 anni di trovargli un buon lavoro, garantendogli lo stesso trattamento per i suoi familiari che si trovano ancora in Pakistan. Un’intermediazione non di certo disinteressata quella di un commerciante pakistano di 54 anni residente a Reggio Emilia , che in questo modo ha spillato al suo connazionale oltre 12.000 euro.

Tuttavia i due nulla osta per lavoro subordinato da destinare ai familiari della vittima sono risultati falsi, cosicché il truffato si è rivolto ai carabinieri di Guastalla, comune dove risiede, che hanno avviato le indagini identificando il truffatore e lo hanno denunciato alla procura di Reggio Emilia con l’accusa di falsità materiale commessa da privato in atto pubblico e truffa.

Il 44 enne pakistano si era presentato alla stazione carabinieri di Guastalla alla fine del 2018, denunciando la truffa messa in atto da un connazionale che spacciandosi come il “mago di Reggio Emilia” gli ha promesso di reperirgli un regolare contratto di lavoro, finalizzato al ricongiungimento familiare, e di poter anche far entrare legalmente per lavoro altri familiari. In cambio del suo interessamento ha ottenuto una cifra di quasi 13 mila euro. Ma, ottenuti i soldi, non è riuscito nè a trovare un lavoro al connazionale nè a fargli ottenere l’ingresso in Italia dei famigliari: i nulla osta per lavoro subordinato dati alla vittima e relativi all’assunzione di due persone sono risultati essere un falso plateale.

Il “mago di Reggio Emilia” altri non era che un millantatore e truffatore. Resta da vedere se e quanti connazionali sono caduti in passato nella sua rete, e se dietro di lui non si nasconda un’organizzazione clandestina di sfruttamento degli immigrati.

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