Luca Skywalker, successo della passeggiata spaziale più avventurosa di sempre

15/11/2019 – E’ stata la giornata della passeggiata spaziale più avventurosa di sempre, nella quale l’astronauta Luca Parmitano, impegnato nella missione Beyond dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e il collega Andrew Morgan della Nasa hanno avviato le operazioni per il ‘ringiovanimento’ il cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer). La prima passeggiata, la più complicata perchè si dovevano agganciare i maniglioni di sicurezza per le missioni suggessivo (almeno tre) è stata coronata da pieno successo. Parmitano e Morgan sono rientrati nella stazione spaziale internazionale addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia.

Ruolo di leader per tutte le passeggiate spaziali per Ams-02
AstroLuca sarà leader dell’intera serie di passeggiate spaziali previste per sostituire le pompe di raffreddamento di Ams-02.

Lo ha detto all’ANSA il capo del Gruppo di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Bernardo Patti, a poche ore dalla prima attività extraveicolare per l’Ams condotta da AstroLuca con il collega Anrew Morgan della Nasa. Questa serie di passeggiate spaziali, ha detto Patti, potrebbe comprenderne da 3 a 5, a seconda delle eventuali difficoltà”.

Luca Parmitano in una passeggiata spaziale

“Al momento le attività extraveicolari previste sono tre, ma sappiamo che con molta probabilità potranno essere fino a 5, a seconda delle difficoltà che si potrebbero incontrare”, ha detto ancora Patti. “In ogni caso – ha aggiunto – Luca Parmitano sarà leader di tutte le passeggiate spaziali per l’Ams-02: è la persona giusta, è lui che l’addestramento per eseguirle, considerando la sua preparazione come pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare”. Luca Parmitano è il primo astronauta europeo ad avere il ruolo di leader di una passeggiata spaziale ed è riconoscibile per le strisce rosse su braccia e gambe. La tuta di Andrew Morgan è invece completamente bianca.

Fioramonti, dallo spazio un rinnovato interesse per la ricerca
Grazie allo spazio sta tornando un forte interesse per la ricerca: così il minisitro per l’Istruzione, l’univrsità e la Ricerca, Lorenzo Fioramonti, ha commentato su Twitter la passeggiata spaziale di Luca Parmitano. “L’operazione delicatissima di AstroLuca ci ha tenuti col fiato sospeso fino alla fine. L’esplorazione dello spazio – si legge nel tweet – sta facendo vivere all’Italia un rinnovato entusiasmo per la ricerca”.

Il programma della passeggiata spaziale

Secondo il programma di Esa e Nasa, la prima cosa che dovrà fare Luca Parmitano sarà raggiungere il braccio robotico della Stazione Spaziale, il Canadarm: un’operazione che richiederà circa 15 minuti. Altrettanto sarà il tempo necessario ad AstroLuca per agganciarsi al braccio robotico, che dovrà trasportarlo, in modo davvero acrobatico, fino allo strumento Ams-02, una struttura delle dimensioni di una stanza e pesante oltre sette tonnellate. Il percorso durerà circa venti minuti e l’astronauta lo percorrerà sospeso sull’estremità del braccio robotico. Complessivamente, quindi, questa prima fase richiederà almeno un’ora e Luca Parmitano potrebbe cominciare a lavorare sull’Ams-02 poco dopo le 14,00.

AstroLuca ha raggiunto il cacciatore di antimateria Ams-02
Luca Parmitano ha raggiunto il cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer) e si è messo al lavoro per installare i maniglioni di sicurezza ai quali lui e il collega Andrew Morgan  dovranno ancorarsi nelle prossime passeggiate spaziali. L’astronauta dell’Esa, o Luca Skywalker come i suoi colleghi lo chiamano in questi giorni, dovrà poi smontare il portello delle dimensioni di circa un metro quadrato che protegge dai detriti spaziali l’impianto di raffreddamento dello strumento, costruito dal Cern e al quale l’Italia ha contribuito con il fisico Roberto Battiston, che ha guidato la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Il portello dovrà essere smontato e staccato dall’Ams-02, che nel frattempo è stato disattivato. L’apertura sarà il punto di accesso per le operazioni delle prossime passeggiate spaziali. Il ruolo di Morgan è assistere AstroLuca per passargli gli strumenti di lavoro, progettati a Terra negli ultimi tre anni.

In anticipo di un’ora
Più veloce del previsto, al punto di essere in anticipo di un’ora rispetto alla tabella di marcia: Luca Parmitano sta seguendo un’ottima tabella di marcia. Ha già smontato il pannello che protegge dai detriti spaziali il sistema di raffreddamento dell’AMs-02 e, come previsto, lo ha lasciato andare nello spazio.
Quindi ha proseguito a installare le maniglie di sicurezza, alle quali agganciarsi nelle prossime passeggiate spaziali.

Un battesimo del fuoco
AstroLuca sta lavorando a pieno ritmo e senza problemi, accanto a lui il collega Andrew Morgan, nonostante quello di oggi sia “un lavoro di forza bruta”, come la definito Patti.
Quello di oggi, ha detto ancora, è un “battesimo del fuoco. Sicuramente – ha aggiunto – l’attività extra-veicolare più importante che ha soprattutto un compito di preparazione per il lavoro delle passeggiate spaziali future”. Una vera sfida destinata a mettere in risalto “la differenza tra allenamento e vita reale” e che AstroLuca sta mostrando di superare in modo brillante.

AstroLuca fotografa il lavoro fatto, si prepara a rientrare
 Sembrano foto ricordo, quelle scattate da Luca Parmitano e da Andrew Morgan  al lavoro fatto oggi sul cacciatore di antimateria Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer). Le foto li aiuteranno a pianificare le attività per la prossima passeggiata spaziale che, ha annunciato la Nasa, è in programma tra una settimana. Adesso Luca Parmitano si prepara a rientrare agganciato al braccio robotico della Stazione Spaziale.

Conclusa la passeggiata spaziale
 Si è conclusa dopo sei ore la passeggiata spaziale di Luca Parmitano, la terza della sua carriera. L’astronauta dell’Esa e il collega Andrew Morgan, alla sua quarta passeggiata spaziale, hanno portato a termine tutte le operazioni in programma in anticipo rispetto ai tempi previsti e sono rientrati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale.

(DA ANSA.IT)

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