L’esplosivo documento dei sindaci sul “sistema Bibbiano”
“Ora Manghi dia spiegazioni: davvero erano solo raffreddori?”

15/11/2019 – ‘Il “sistema Bibbiano” doveva essere esteso a tutta la comunità reggiana” . E Giammaria Manghi ora deve dare spiegazioni adeguate.

La Lega punta il dito sul sottosegretario della Giunta regionale (già presidente della provincia di Reggio) e definisce “esplosivo” il contenuto del documento scovato dalla consigliera provinciale di Terre Reggiane Cristina Fantinati – coordinatrice di Forza Italia – e pubblicato da Reggio Report, documento del 2016 firmato dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Reggio Emilia, presieduto all’epoca da Giammaria Manghi e del quale facevano parte, fra gli altri, il sindaco di Reggio Vecchi, quello di Bibbiano Carletti e il vicesindaco di Correggio.

Il documento presentato come comunicato stampa, tuttora reperibile sul sito della Provincia di Reggio Emilia parla chiaro. In esso si sosteneva “che va combattuta ogni sorta di minimizzazione degli abusi “, che “la psicoterapia è un salvavita per queste piccole vittime”. E nel quale si tessevano le lodi proprio del progetto Bibbiano, che doveva diventare punto di riferimento ben oltre la Val D’Enza.

Stefano Bargi

In proposito Stefano Bargi – capogruppo in Regione della Lega – sottolinea il seguente passaggio cruciale: “In Val d’Enza, in cui i fenomeni di violenza sono emersi prima che in altri territori, si sono sperimentate innovative modalità di presa in carico delle vittime, ascolto, accoglienza, cura e infine accompagnamento in giudizio: anche il perseguimento del crimine necessita di un sostegno professionale adeguato. L’Unione Val d’Enza si è organizzata per affrontare il fenomeno della violenza sui minori, ed insieme all’Ausl, e all’Associazione Casina dei Bimbi ha aperto nei mesi scorsi un centro di riferimento per il maltrattamento e abuso. Questo servizio innovativo può ora essere messo a disposizione di tutta la comunità reggiana e rappresentare un punto di partenza per affrontare in modo efficace e qualificato un problema gravissimo, che va affrontato con il massimo impegno da parte delle istituzioni”.

Stefano Bonaccini, presidente della Regione, con Giammaria Manghi

“In altre parole – sottolinea Bargi – si sosteneva che il progetto Val d’Enza e il cosiddetto sistema Bibbiano dovevano diventare un punto di riferimento per tutta la provincia. Anzi, lo erano già: il documento dei sindaci reggiani non lascia dubbi”.

“Ribadendo come le eventuali responsabilità penali dell’inchiesta “Bibbiano” saranno solo e solamente acclarate dalla magistratura, mi preme continuare a sottolineare come, oltre al piano giuridico-penale,l’affaire-Bibbiano, ponga interrogativi sul piano politico non indifferenti, che il tentativo politico-mediatico in atto, tendente all’oscurantismo, di sicuro non produrrà effetti”.

E il capogruppo leghista così conclude:

“A tal proposito, cosa ha da dire l’attuale sottosegretario della Giunta Pd di Stefano Bonaccini, Giammaria Manghi, che in qualità di presidente della Provincia di Reggio, era anche presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitari di Reggio Emilia, firmò quel documento e oggi ha partecipato alla nomina della Commissione regionale speciale su Bibbiano? Non crede di essere in conflitto di interesse? Venga a spiegare in commissione se di trattava solo di “raffreddori”…”.

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