Le Sardine non bastano a Bonaccini
Sondaggio: Borgonzoni e il centro destra restano saldamente avanti

DI PIERLUIGI GHIGGINI

30/11/2019 – Quanto pesano le Sardine nella bilancia elettorale? Poco, al momento molto poco. L’entrata in scena prepotente – con piazze strapiene da Bologna in poi – del nuovo soggetto ittiopolitico generato in funzione anti Lega, non ha dato il colpo che molti speravano al consenso del centro destra in Emilia Romagna.

Lo certifica l’ultimo sondaggio MG Research per affaritaliani.it sugli orientamenti elettorali in vista della consultazione regionale del 26 gennaio. Secondo tale sondaggio reso noto venerdì e compiuto dopo l’exploit delle Sardine a Bologna con susseguente lancio mediatico nazionale, la candidata del centro destra Lucia Borgonzoni ha perso un solo punto percentuale rispetto al sondaggio di quindici giorni prima, mantenendosi al 43-47% (valore centrale 45%) rispetto al 44-46% precedente. Una limatura che, alla luce degli eventi di questi giorni, appare più come un consolidamento che un arretramento.

Lucia Borgonzoni con Salvini

Per contro Stefano Bonaccini guadagnerebbe solo mezzo punto, dal 42-46% (mediano 44%) al 42,5-46,5 (44,5%), mentre il candidato del Movimento 5 Stelle alla guida della Regione (che però al momento è ignoto) salirebbe da 6-8% al 7-9% (8%). Altri candidati dal 2-4% al 1,5-3,5%.

Sempre secondo lo stesso sondaggio, la Lega in Emilia-Romagna scenderebbe di un punto dal 32-36% al 31-35% (mediano 33%). In lieve ripresa Forza Italia dal 4-6% (5%) al 4,5-6,5% (5,5%) per un totale della coalizione di centro destra dal precedente 48% al 47,5% di ieri.

In calo, nel centro-sinistra, il Partito Democratico: quindici giorni fa era al 33-37% (35%), ora si attesta a 32-36% (34%) restando appena sopra alla Lega.

La new entry Italia in Comune viene data al 2-4% (3%).

Il totale della coalizione di centrosinistra appare in leggero rialzo dal 38,5-42,5% (40,5%) al 39-43%. Nondimeno il centro destra resta saldamente in testa.

E’ bene ricordare che si tratta solo di sondaggi. Ma appare incontestabile che la novità delle Sardine al momento non incida sul quadro elettorale, e soprattutto non abbia spostato praticamente nulla rispetto alla Lega. Vedremo il responso del prossimo sondaggio, però qualcuno dovrebbe chiedersi quanto possa giovare al Pd la radicalizzazione dello scontro attraverso l’assimilazione ideologica di leghisti e sovranisti a un risorgente fascismo: errore capitale che ha come conseguenza immediata l’incapacità di dialogare con un centro della società irresistibilmente attratto verso la Lega e la sua politica.

Come ammoniva Paietta, che di sentiment elettorale se ne intendeva, “piazze piene, urne vuote“. E in genere l’azzeccava.

Condividi

Una risposta a 1

  1. Valerio Rispondi

    01/12/2019 alle 08:04

    Dalla sardina al baccalà il passo è breve..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *