Le Sardine s’ammucchiano anche a Reggio
Seimila persone in piazza Prampolini
E pienone alla Sala del Capitano per il gen. Bertolini

23/11/2019 – Migliaia di sardine sono straripate anche in piazza Prampolini a Reggio Emilia. Nonostante il tempo inclemente, circa seimila persone – secondo le valutazioni della Questura – hanno risposto all’appuntamento di questa sera riempiendo la piazza centrale e le vie di accesso. Tanti ombrelli, ma nessuna bandiera politica, come deciso dagli organizzatori sin dall’exploit di Bologna. Anche se a Reggio l’adesione del Pd, soprattutto attraverso i sindaci e gli amministratori, è apparsa evidente in funzione anti-Salvini e e per contrastare l’avanzata “sovranista”. In un gioco che ormai è tutto elettorale. Ufficiale, anzi, l’adesione dell’Anpi provinciale. Gli organizzatori sono più che soddisfatti: “Una riuscita oltre le migliori previsioni”.

Le Sardine in piazza Prampolini (da Telereggio/Reggionline)

In piazza hanno cantato l’inno di Mameli, in omaggio alla città del Primo Tricolore, unico elemento sul quale al momento Sardine e Sovranisti vanno d’accordo. Sono risuonate anche le note di Com’è profondo il mare di Lucio Dalla, scelto come inno delle Sardine. Sul palco Matteo Santori, il ragazzo bolognese co-fondatore del movimento e che in pochi giorni ha conquistato gli schermi del mainstream. Santori, nel suo intervento alla 7, aveva detto che le Sardine non vogliono che in campagna elettorale si parli di Bibbiano, e la rispsot della piazza, stasera, lascia pochi dubbi. Evidentemente anche a Reggio sono in molti a volere che alla scandalo degli affidi si metta la sordina, soprattutto nelle sue molteplici implicazioni politiche, che vanno ben oltre la vicenda giudiziaria.

Nello stesso pomeriggio, successo per l’impegnativa conferenza di geopolitica del generale Marco Bertolini all’hotel Posta, rganizzata dalle associazioni della destgra reggiana Pietro e Marianna Azzolini e Centro Studi Italia. La Sala del Capitano era gremita oltre le attese , e molti hanno dovuto fermarsi sulle scale nella speranza di cogliere qualche passaggio della conferenza. Il generale Bertolini con slide e cartine ha illustrato gli scenari del Mediterraneo, dell’Africa e e del Medio-Oriente che in un modo o nell’altro coinvolgono l’Italia. Ha sottolineato l’eccezionale livello dei militari e delle missioni italiane,c ome riconosciuto da tutti i partner, e in proposito ha citato il del Libano, dove gli elementi decisivi di stabilizzazione del Paese sono l’Italia e gli Hezbollah.

La sala del Capitano gremita per la conferenza del generale Marco Bertolini

Ciò che non appare all’altezza della situzione, ha sottolineato, è la politica, con l’evidente incapacità, o non volontà, di scelte precise rispetto agli scenari di crisi. Anche sull’immigrazione dall’Africa, Bertolini ha rilevato come sia necessario in primo luogo comprendere a fondo ogni situazione per poter giocare un ruolo da protagonista nell’interesse del Paese. Cosa che, ad esempio, oggi non accade in Libia.

Il generale Bertolini alla Sala del Capitano

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Una risposta a 1

  1. Balarme Rispondi

    24/11/2019 alle 08:06

    In Emilia sardine, a Napoli fravaglie..
    in Sicilia ci aggiungiamo olive, ciappiri, olio d’oliva, capuliatu, e ne facciamo una prelibatezza.

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