L’aula bunker del processo Aemilia andrà al Parco Ottavi come centro di documentazione sulle mafie

13/11/2019 – L’aula bunker prefabbricata in cui si è celebrato il processo Aemilia sarà smontata e ricollocata in via Belgio, nel quartiere Orologio adiacente al Parco Ottavi (emblema palpabile del collasso di un’operazione speculativa)  dove sarà utilizzata come Spazio civico “ovvero sede di associazioni e del Centro di documentazione sulle mafie di Reggio Emilia, luogo di incontri e assemblee”,

Lo ha annunciato in Sala del tricolore l’assessore alla Legalità, avvocato Nicola Tria, in risposta a una mozione del consigliere di Forza Italia avvocato Claudio Bassi che proponeva “un concorso di idee per trovare una idonea collocazione della struttura dell’aula bunker”.

L’aula bunker del processo Aemilia

La mozione Bassi è stata approvata (con emendamenti) all’unanimità dal consiglio comunale: 29 voti di Lega, Pd,M5S, Misto, Alleanza Civica, Reggio è, Più Europa e Immagina Reggio.

“La struttura – ha spiegato Tria nel corso della seduta di lunedì – è tuttora allestita nel cortile del Palazzo di giustizia di Reggio Emilia. Si stanno presentando le prime tracce di deterioramento dell’impianto che, come già previsto dall’Amministrazione, verrà smontato e riallestito in altra sede. Tutto previsto, come dimostrano i 230.000 euro già a Bilancio per coprire le spese di smontaggio e rimontaggio.

“Era necessario individuare nuova allocazione e nuove funzioni ed è quanto ad oggi è stato compiuto – ha proseguito l’assessore – E’ prevista entro metà dicembre la progettazione esecutiva; questo consentirà prevedibilmente entro il prossimo gennaio l’affidamento dei lavori a seguito di gara d’appalto (trattandosi di una cifra sopra soglia è necessaria questa procedura) per eseguire poi lo smontaggio ed il nuovo montaggio, su un lotto di proprietà pubblica che prevede una destinazione d’uso coerente con le funzioni che si vogliono dare alla ex aula giudiziaria.

“Al fine di consentire agibilità e adeguato funzionamento della struttura, sono necessarie opere di urbanizzazione – principalmente i collegamenti alla rete dell’acqua, dell’energia elettrica, della rete fognaria e della fibra ottica – che verranno ascritte al Bilancio preventivo 2020, quali opere di manutenzione straordinaria. Nel frattempo, il Comune indirà un bando nella forma dell’Invito a manifestare interesse, attraverso il quale le associazioni potranno rendere pubblico il loro interesse a svolgere attività nella struttura e a proporre finalità e modalità di utilizzo.

“La cosiddetta aula bunker – ha concluso l’assessore – avrà quindi un futuro, come sede dal prossimo anno di attività civiche, associative e di attenzione socio-culturale ai temi della legalità e del contrasto alle infiltrazioni mafiose”.

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