La terribile vendetta della Virtus al PalaBigi

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

La Grissin Bon è uscita dal derby emiliano contro la Virtus Segafredo Bologna con un sonoro ceffone; un 79-59 che non ammette repliche.

Dicono che la vendetta vada servita fredda, e cosi è stato; in quel “maledetto” PalaBigi dove nel 2016 le VU nere diedero addio alla serie A retrocedendo in A2 per la prima volta nella loro storia, la Virtus si è presa una sonora rivincita.

3 NOVEMBRE 2019 GRISSIN BON REGGIO EMILIA VS VIRTUS BOLOGNA

La Virtus parte bene con la tripla di Ricci che apre le danze. Nelle fila reggiane abbondano gli ex, da Fontecchio a Poeta, i dirigenti che hanno indossato la maglia bianconera (Alessandro Frosini), un vice che è nato e cresciuto a Bologna, Federico Fucà e pure un Leo Candi che il clima del derby delle Due Torri lo conosce bene. Grande curiosità, anche nel pubblico reggiano, per vedere all’opera Milos Teodosic.

Ma la scena, come spesso accade, almeno all’inizio è tutta per Stefano Markovic, che detta i ritmi e le linee di passaggio.

Grazie a lui trova il canestro con grande facilità Gaines (tripla del 7-16) e pure Delia, che forse è un po’ arrugginito ma che, quando viene innescato in velocità, trova il canestro con facilità. La Virtus pare avere una marcia in più e tocca il +12, 17-29 con un canestro di Delia. Qualche scintilla tra Markovic e Pardon viene sedata dalla terna arbitrale – che solo nel primo tempo fa ricorso per quattro volte alle immagini e al replay – con un doppio tecnico. Reggio prova ad accendersi con qualche accelerazione di Mekel e Johnson-Odom ma, almeno per la prima frazione, sembra mancare l’apporto di Simone Fontecchio che pure dovrebbe avere il dente avvelenato con la sua ex squadra. In estate era stato cercato a più riprese da Bologna, prima che la Virtus prendesse altre strade.

Nella ripresa Reggio Emilia si accende solo un istante quando, grazie a un canestro di Poeta si riporta sul -7, 40-47. Ma è solo un attimo perché, con un break di 0-9 la partita è già in ghiaccio. C’è tempo per l’accademia e per lo spettacolo con Milos Teodosic, che pure litiga con il canestro, che delizia con i suoi passaggi. Uno, senza nemmeno guardare, innesca una schiacciata volante di Hunter che si conferma di una solidità spaventosa. Qualche passaggio a vuoto, subito ripreso da Djordjevic, ma la Virtus si conferma ai vertici del campionato di basket di serie A con sette vittorie in altrettante uscite.

La Pallacanestro Reggiana aveva già spento la luce alla fine del terzo quarto.

Ora sosta di campionato per la Grissin Bon per il suo turno di riposo; in campo domenica 17 Novembre in quel di Sassari contro la fortissima Dinamo di coach GianMarco Pozzecco.

Il tabellino

REGGIO EMILIA 59

VIRTUS BOLOGNA 79

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mekel 12, Johnson-Odom 20, Fontecchio, Upshaw 4, Owens 6, Vojvoda 2, Poeta 5, Candi 2, Pardon 8, Infante ne, Cipolla ne, Diouf ne. All. Buscaglia.

SEGAFREDO BOLOGNA: Markovic, Gaines 16, Weems 10, Ricci 12, Delia 10, Hunter 16, Teodosic 8, Pajola 4, Baldi Rossi 3, Cournooh, Nikolic, Deri. All. Djordjevic.

Arbitri: Baldini, Borgo, Belfiore.

Note: Parziali 15-21; 31-40; 42-58; Tiri da due: Reggio Emilia 21/43; Virtus Bologna 20/35. Tiri da tre: 2/19; 9/25. Tiri liberi: 11/14; 12/16. Rimbalzi: 33; 42.

Paolo Comastri

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