La Sinistra si è data all’ittica
Una megasardina appesa alla Pietra
A Castelnovo M. piazze contro per l’arrivo di Salvini

30/11/2019 – Una mega sardina gonfiabile, lungo più di dieci metri è appesa da oggi a una parete della Pietra di Bismantova, portata sul posto da esperti scalatori. Non è un’installazione artistica, bensì l’accoglienza che il movimento delle Sardine in salsa reggiana vuole riservare a Matteo Salvini che domenica pomeriggio 1° dicembre è a Castelnovo Monti insieme a Lucia Borgonzoni, candidata alla presidenza della Regione per un centro-destra che per la prima volta sente la possibilità reale di scalzare la sinistra dal governo dell’Emilia-Romagna.

La sardinona appesa a una parete della Pietra

La sardinona è il segnale di una rinnovata mobilitazione del movimento “spintaneo”, evidentemente punto nel vivo dall’arrivo del Capitano a pochi giorni dall’exploit di Bologna, subito esteso a mezza Italia, con la politica che – passateci la battuta – si è data all’ittica.

In Emilia, va da sè, la mobilitazione è al massimo, con l’obiettivo dichiarato di contrastare la Lega a favore del presidente uscente Bonaccini (il quale, non a caso, nei suoi manifesti ha brutalmente eliminato il simbolo del suo partito, il Pd, per adottare il color verde leghista dei tempi di Bossi). E’ infatti le Sardine, che possono contare sul sostegno aperto del Pd, hanno ottenuto dalla Questura l’autorizzazione a tenere una contromanifestazione alla stessa ora a poche decine di metri da quella con Salvini. La democrazia è una gran bella cosa, però è evidente il rischio di incontri ravvicinati o aggressioni, vista la concreta possibilità di infiltrazione di facinorosi o malintenzionati, perciò domani Castelnovo Monti sarà blindata da un cordone mai visto di carabinieri e poliziotti.

La posa della sardinona (da Facebook)

E così mentre Salvini è atteso alle 18,30 nelle centralissima piazza Martiri della Libertà, dove confluiranno supporter da tutta la provincia, le Sardine che risalgono dalla pianura sono convocate in piazza Perotti alla stessa ora. Tanta mobilitazione (fra l’altro con previsioni meteo sull’umido spinto, con pioggia nel pomeriggio e in serata) si spiega col fatto che la montagna è un punto molto dolente per Bonaccini e il centro-sinistra, a causa della chiusura – voluta dalla Regione – dei punti nascita degli ospedali di Castelnovo Monti, Borgotaro e Pavullo. La giunta Bonaccini, travolta da un movimento popolare senza precedenti in appennino, ora cerca di correre ai ripari con ilgoverno giallorosso, ma forse è tardi per recuperare la credibilità perduta.

In queta situazione di debolezza a sinistra, la piazza delle Sardine cercherà di rovinare quella che si annuncia come una marcia trionfale per Salvini, il quale accanto a sè avra Lucia Borgonzoni. E comunque il Capitano, contestatori permettendo, parlerà in un clima che nelle premesse vuole essere disteso e di festa: al termine aperitivo all’Antico Caffè Magnani.

Pierluigi Ghiggini

Salvini con Borgonzoni e Vinci nell’ultimo comizio a Reggio Emilia
Condividi

Una risposta a 1

  1. Mario Guidetti - portavoce tavolo Hemingway Rispondi

    01/12/2019 alle 12:46

    …e se quegli arditi alpinisti fossero caduti (cosa NON auspicabile per nessuno) noi avremmo pagato i soccorsi! Fermo restando il diritto di tutti di esternare il proprio pensiero (Pertini docet) vale la pena correre dei rischi?
    Serenità (cosa della quale ne abbiamo tanto bisogno) e sardine, pinguini, pescecani, turpi gnomi della finanza… – avanti c’è postooo – Dove andom? Mah

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *