Inchieste in corso: la Lega di Modena contro Maria Sergio
“Inopportuna la conferma del contratto da dirigente”

5/11/2019 – Il gruppo consiliare della Lega di Modena annuncia di avere presentato in Consiglio Comunale un’interrogazione al sindaco della Ghirlandina con oggetto la riconferma, avvenuta a fine ottobre scorso, nell’incarico di Dirigente del settore di pianificazione urbanistica dell’Ingegner Maria Sergio da parte del Sindaco Giancarlo Muzzarelli. Maria Sergio è la moglie del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi: è stata dirigente dell’urbanistica nella Città del Tricolore sino a quando il marito non è diventato primo cittadino nel 2014.

Maria Sergio


L’interrogazione è stata presentata in quanto nel febbraio del 2019 – specificano i consiglieri leghisti – è stata resa nota da più fonti di stampa la notizia, non smentita dalla diretta interessata, di un procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Emilia nei confronti di Maria Sergio e di altri 17 soggetti, per i reati di abuso d’ufficio e falso ideologico; “reati questi asseritamente commessi prima del trasferimento dal Comune di Reggio Emilia della moglie dell’attuale Sindaco piddino di Reggio Emilia Luca Vecchi, dal 2014 assunta dal Comune di Modena con un incarico a tempo determinato”.
“Da garantisti – sottolinea la Lega – diciamo che la giustizia deve seguire il suo corso nelle sedi a ciò preposte”. Pur tuttavia – dato che si tratta di delitti gravi puniti con la pena della reclusione che offendono il buon andamento e all’imparzialità della pubblica amministrazione e che, pur in mancanza di una sentenza definitiva da parte del giudice penale, ben possono comportare la sospensione in via amministrativa o il licenziamento del dirigente comunale incriminato – “ci chiediamo se l’esistenza di un procedimento penale in corso, o comunque la veridicità dei fatti oggetto di indagine penale, siano stati attentamente valutati dal Sindaco all’atto del rinnovo dell’incarico alla Dottoressa Maria Sergio.
Rammentiamo invero che il “caso Sergio”, come battezzato dalla stampa, fu già oggetto nel 2016 di due iniziative, a pochi mesi di distanza l’una dall’altra, del Movimento 5Stelle (mozione con richiesta di dimissioni e successiva interrogazione) sulla scorta delle notizie emerse nell’ambito del processo Aemilia e per altri fatti non oggetto a quanto pare di indagine penale a carico della dirigente in questione”.

Da allora “è scesa, quanto meno nell’ambito della politica modenese, una coltre di silenzio anche a seguito della notizia di quest’anno concernente appunto un’indagine in corso (questa volta a quanto pare reale) a carico della dott.ssa Maria Sergio”.

Concludono i consiglieri del Carroccio: “Proprio in relazione all’attuale ambiguo contesto politico nazionale e quale forza di opposizione che aspira al governo della Regione, non possiamo fare a meno di notare la corte sfacciata che il PD e la cosiddetta “sinistra” modenese stanno facendo al Movimento 5Stelle, con “aperture al confronto” impensabili fino a pochi mesi fa: se tuttavia i fatti oggetto di indagine a carico della dirigente comunale venissero confermati e soprattutto emergesse che non sono stati presi debitamente in considerazione dall’Amministrazione comunale all’atto del rinnovo dell’incarico, ci auguriamo che chi sino ad oggi ha fatto dell’onestà e della trasparenza il proprio carattere distintivo prenda nettamente le distanze da tali comportamenti e desista, quanto meno a livello locale, da ogni nefasta tentazione di alleanza “giallo-rossa”.

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