“Il 26 gennaio liberazione dell’Emilia, cadrà un altro Muro di Berlino”. A Reggio folla in delirio per Salvini

9/11/2019 – Decisamente il centro-destra, o meglio la non-sinistra, non riesce a trovare la piazza giusta a Reggio Emilia.

Questa sera una folla da grandi occasioni, centinaia e centinaia di persone, ha intasato Sotto Broletto, riversandosi in mezza piazza San Prospero e in parte in piazza Prampolini per accogliere Matteo Salvini, che oggi ha inaugurato gli 80 giorni di cavalcata verso le elezioni regionali del 26 gennaio, in cui il centro destra con la senatrice Lucia Borgonzoni (candidata presidente contro Bonaccini) si gioca la possibilità di ribaltare il governo dell’Emilia-Romagna.

La folla in attesa di Matteo Salvini

Salvini, che arrivava da Parma, è salito sul palco allestito davanti allastorica Salumeria Pancaldi alle 19,20 con Borgonzoni e il deputato reggiano Gianluca Vinci, segretario della Lega emiliana, è stato accolto da una folla festosa, in delirio, che lo aspettava già con largo anticipo sull’orario delle 19: già un’ora prima della manifestazione era impossibile avvicinarsi al palco. Le immagini, del resto, sono eloquenti.

Gianluca Vinci,Lucia Borgonzoni e Matteo Salvini sotto Broletto a Reggio Emilia

Il Capitano ha parlato con al collo la sciarpa della Reggiana Calcio (gruppo Vandelli) ed è stato travolto dagli applausi quando ha parlato del suo “sogno”: “Vorrei che il 26 gennaio sia ricordato sui libri di storia come la liberazione  politica di Reggio e dell’Emilia Romagna”. Tra gli applausi a ripetizione e le bandiere della Lega, anche striscioni “No biogas”.  “E’ commuovente l’affetto che troviamo in Emilia e in Romagna”, ha detto accettando la sciarpa della Reggiana e scherzando sul fatto che, visto l’andamento del Milan, ci sarà uno scontro diretto.

“Il PD – ha detto la candidata alla presidenza della Regione Lucia Borgonzoni – sta raccontando che tutto va bene ma online ci sono centinaia di segnalazioni di reggiani che lamentano disservizi in sanità, liste d’attesa sterminate. Anche altrove sono arrivati al punto di chiudere le agende prenotazioni per bloccare le liste d’attesa.

A Reggio e in tutta l’Emilia Romagna servono servizi, equità sociale, un freno all’immigrazione irregolare,più attenzione a un Appennino che rischia di spopolarsi.

Il 26 gennaio Reggio e l’Emilia Romagna hanno l’occasione di riprendersi la propria terra. Un’occasione storica”

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4 risposte a “Il 26 gennaio liberazione dell’Emilia, cadrà un altro Muro di Berlino”. A Reggio folla in delirio per Salvini

  1. Alberto Rispondi

    10/11/2019 alle 09:45

    Le zecche non si sono palesate?

  2. Tabula Rasa Rispondi

    10/11/2019 alle 11:22

    I rigurgiti di ‘sovranismo’ nell’Economia/Finanza globale 2019 fanno solo pena.
    I fascistelli e le derive neo-diopatriafamiglia ancor di più.

    Vero che oggi ci voglia la liberazione;la liberazione da qualsiasi tipo di ideologia religiosa e politica.

    Mi sa che ci troviamo molto lontani dall’obiettivo e le prospettive individuali purtroppo non bastano e sono la minoranza, e spesso ridotte al silenzio.

    Vedremo. Sono curiosa.

  3. fausto Poli Rispondi

    10/11/2019 alle 15:43

    Se si amministra con buon senso tutto fila liscio. Al parte il colore politico, occorre capire perche’ tanti abbiano vitato a destra.

    • pio pio Rispondi

      11/11/2019 alle 08:27

      Chi controlla gli amministratori….chi controlla che si amministri con ‘buon senso’…chi lo stabilisce se i bilanci siano obiettivi ?

      O sono come le statistiche nazional popolari tipo ” il sindaco più amato d’Italia” o altre balle spaziali similaria?
      Becchime per pollastri ? ?

      Così per dire.

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