Guai a parlare di Angeli e demoni
Indagato denuncia le deputate Fiorini, Spadoni e altri politici
E i comuni di Reggio e della montagna ingaggiano avvocati

27/11/2019 – Francesco Monopoli, operatore dei servizi sociali val d’Enza, da fine giugno ai domiciliari perchè tra i principali indagati dell’inchiesta Angeli e Demoni sugli affidi illegali, ha denunciato diversi esponenti politici, soprattuttto del centro-destra, alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Fra i denunciati le deputate Benedetta fiorini, di Forza Italia e la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni (5 Stelle).

In proposito, l’on. Fiorini dichiara che “chiedere la verità sui presunti affidi illeciti della val d’Enza non integra di certo una violazione delle garanzie individuali e men che mai tali violazioni sarebbero state poste in essere da quei parlamentari, come la sottoscritta, che hanno presentato ripetuti atti di sindacato ispettivo, interrogazioni ed interpellanze, per chiedere al Governo di fare piena luce, per quanto di sua competenza, sul sistema degli affidi in Emilia Romagna e non solo”.

“Non ci lasceremo intimidire dalle richieste dell’assistente sociale Francesco Monopoli – Aggiunge Monopoli – e siamo assolutamente certi del fatto che le nostre dichiarazioni non possano inficiare il lavoro dei giudici che si contraddistingue per terzietà ed imparzialità. Se chiamata sarò ben contenta di andare davanti ai giudici europei che trattano delle garanzie dei cittadini, a tutelare i diritti di chi non è in grado di farlo da solo perché minorenne o perché appartiene a una fascia sociale più debole”. E “come deputata continuerò a lavorare e a battermi per cambiare le norme in essere in tema di affidi di minori perché questi ultimi e le loro famiglie siano tutelati il più possibile”.

Il capogruppo di forza Italia in Regione Andrea Galli definisce “pretestuosa” la denuncia presentata da Monopoli.
E’ il tentativo patetico di scrollarsi le proprie responsabilità che, se presenti, saranno accertate dalla Magistratura”.

Benedetta Fiorini

“Chiedere che  l’opinione pubblica e chi si occupa di politica debba tacere davanti a fatti così gravi è persino incommentabile – scrive Galli – Chi è indagato si difenda nelle sedi opportune mentre è ridicolo che si esibisca in attacchi a organi di stampa e politici.

Mi dispiace non essere tra quelli che questo signore ha ritenuto di denunciare, perché quello che penso di questi individui è ben peggio di quello per cui è stata denunciata l’onorevole Fiorini alla quale va la mia piena solidarietà” conclude il cagruppo azzurro – Se le accuse nei confronti degli indagati saranno confermate si tratterebbe di fatti tra i più gravi della storia della nostra Repubblica in grado di gettare, purtroppo,  una luce opaca anche nei confronti dei tantissimi assistenti sociali onesti che ogni giorno fanno in condizioni complesse il loro difficilissimo mestiere e alle quali va la mia completa ed incondizionata solidarietà.

I corrotti, coloro che il presidente del Tribunale dei Minori Spataro ha qualificato come “infedeli” sono per fortuna pochi e vanno estirpati”.

Dura la reazione dell’on. Spadoni che, secondo notizie di stampa, è stata denunciata per aver scritto su Facebook: “Che voi siate maledetti. Chi maltratta un bambino o usa violenza, in carcere a vita e buttare la chiave“.
Dunque vengo denunciata per aver scritto questo? -chiede la pentastellata . Questo fatto ha davvero dell’incredibile e a casa mia si chiama intimidazione. Sono pronta a ripetere queste parole: nessuno sconto, massima pena per chi usa violenza su un bambino.

Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera


E aggiunge: “Vorrei dire al Signor Monopoli che il suo nome non l’ho mai fatto. La magistratura farà luce su questo caso. Massima solidarietà alle famiglie e ai minori coinvolti in questa inchiesta. Forse non l’hanno capito, nessuna denunucia ci potrà mai fermare. Mi auguro che la verità emerga quanto prima e che i colpevoli scontino la massima pena”


Queste denunce non sono affatto isolate. già alcuni media e un avvocato hanno ricevuto consistenti richieste risarcitorie da un’operatrice, non della val d’Enza.

Il comune di Reggio ha assoldato dei legali, e lo stesso ha deliberato l’unione dei Comuni della montagna presieduta dal sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, con l’incarico all’avvocato Silvia Piccinini di “promuovere le opportune azioni legali a tutela della stessa Unione e di propri servizi in riferimento a “condotte iniziative o fatti” che espressamente o implicitamente siano posti in relazione all’inchiesta denominata Angeli e demoni”…

In proposito il consigliere Paolo Bargiacchi ha chiesto informazioni a Bini sulla delibera. Ma un altro consigliere castelnovese, Alessandro Raniero Davoli, parla di incarico per tutelare cinque persone (lo stesso Bini e quattro operatori dei servizi sociali) a seguito di “svil uppi inaspettati di una denuncia presentata da un cittadino di Castelnovo Monti, con la richiesta di alcune ceninaia di migliaia di euro di danni”.

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Una risposta a 1

  1. Maria Rispondi

    27/11/2019 alle 21:29

    Di questo passo gli indagati querelino gli inquirenti, per aver fatto trapelare parto salienti dell’ indagine e le sue intercettazioni.
    Tanto ormai siamo alle comiche. Un indagato che querela chi lo accusa, prima che esso stesso sia processato è veramente il colmo. M’ immagino analogamente per altri reati l’ indagato per mafia che si mette a querelare tutti quelli delle associazioni antimafia che hanno espresso, badate bene, non verdetti per i quali si passa direttamente all’ aziine, bensì semplici opinioni. Opinioni colorite, rabbiose, indignate, ma semplici opinioni.
    Se si vuol mettere un cerotto sulla bocca di tutti gli italiani torniamo al caso Matteotti.
    Chi fiata contro va querelato, denigrato, bastonato e fatto fuori.
    Siamo liberi di disquisire su ogni processo ancora in corso o indagine ancora in corso, come del resto si fa con il beneplacito di tanti programmi tv.
    Cosa non si è detto per il caso della piccola Yara?
    È ovvio che quando si parla di bambini abusati, venduti, o anche solo plagiati l’ indignazione monta alla testa senza che nessun paletto, di quella amabilissima e ipocritissima maschera del politicamente corretto, s’ interponga a moderare tutta la sacrosanta acredine di rimando.
    Guai a dire che il re è nudo, bisogna dire dunque che al re mancano i vestiti, ma il risultato non cambia. Piaccia o meno, il re è comunque alla berlina di tutti!

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