Grande Cena di Boorea sold out: 800 prenotati
Gli chef, i piatti e i progetti di soldiarietà

27/11/2019 – Cinque chef di fama indiscussa, un menù che celebra il territorio, oltre 100 volontari e un traguardo benefico da raggiungere insieme. È la Grande Cena organizzata da Boorea in collaborazione con Auser che anche quest’anno fa segnare il tutto esaurito. Saranno più di 800 i partecipanti al più importante evento di solidarietà e buona cucina dell’anno, in programma giovedì 28 novembre (a partire dalle 19.45) al Salone delle Feste di Correggio. Un momento di comunità che per il 20esimo anno coinvolge centinaia di persone e moltissime associazioni, imprese e istituzioni emiliane.

Vicini alle persone, aperti al mondo. L’obiettivo dell’edizione 2019 èm raggiungere i 20mila euro di incasso, che saranno interamente devoluti a sostegno di alcuni importanti obiettivi di solidarietà, tra progetti umanitari internazionali e sul territorio italiano. 

I PROGETTI DI SOLIDARIETÀ

Sostegno a WeWorld-GVC in Mozambico

WeWorld-GVC è al lavoro in Mozambico per far fronte all’emergenza causata dalle alluvioni che negli scorsi mesi hanno devastato il paese. L’obiettivo è dare un aiuto diretto

a chi necessita di tutto: acqua pulita, salute, assistenza e servizi igienico sanitari. A oggi nella provincia di Manica, tra le più colpite, il personale locale della onlus ha installato latrine d’emergenza e distribuito filtri e secchi per la potabilizzazione e raccolta dell’acqua, raggiungendo oltre 4000 famiglie. Ora l’obiettivo è ripristinare le risorse economiche in modo che le comunità possano agire autonomamente. Gran parte dei raccolti infatti è andata persa, con gravissime conseguenze sulla già scarsa disponibilità di cibo. Per questo, grazie alla Grande Cena di Boorea, WeWorld-GVC sosterrà le comunità di Manica attraverso la distribuzione di semenze e kit agricoli, creando le condizioni perché l’aiuto si trasformi in un percorso duraturo di miglioramento.

Una barca per l’Amazzonia

Una barca per l’Amazzonia è il progetto della Diocesi di Reggio e Guastalla per l’acquisto di un mezzo di trasporto fluviale utile a raggiungere le comunità che vivono sul Rio delle Amazzoni. Ascoltando il grido dei popoli dell’Amazzonia, anche la Grande Cena di Boorea si mette a servizio degli abitanti nel territorio di Alto Solimoes, nel nord-ovest del Brasile al confine con Perù e Colombia. In particolare la parrocchia di Santo Antonio do Içà, che dal Rio delle Amazzoni si estende fino al confine con la Colombia seguendo il corso del fiume Içà. Gabriele Burani e Gabriele Carlotti, scandianesi, presto ripartiranno per la missione nella chiesa brasiliana. La sfida che li attende in questa zona dell’Amazzonia – con le sue foreste, i suoi fiumi e laghi, le distanze, la triplice frontiera (Brasile, Colombia e Perù) – è al contempo in difesa dell’ambiente e una gran- de opportunità per un’autentica esperienza umana.

Dora Emporio Solidale       
L’obiettivo di Dora, il primo emporio solidale di Reggio Emilia, è aiutare persone che sono cadute in difficoltà temporanee a ritrovare un lavoro, recuperare la propria autonomia e rimettersi in piedi. L’emporio non offre solo cibo e prodotti gratuiti, ma anche servizi, corsi di formazione e nuovi rapporti umani. Un progetto di solidarietà cittadina che vede la partecipazione delle istituzioni locali, di associazioni, volontari, imprese pubbliche e private.

Casa Mia Correggio

Casa Mia è una casa accogliente per persone con disabilità. Nei prossimi mesi inizieranno i lavori per la costruzione di questa nuova casa voluta dalla Fondazione Dopo di Noi di Correggio. Per rendere possibile questa grande opportunità abitativa c’è bisogno del sostegno di tutta la comunità. Casa Mia sarà progettata dalla cooperativa Andria e sorgerà in via Mandriolo Superiore a Correggio, in una zona molto verde vicino al centro.

Libreria del Teatro di Reggio Emilia. 

Da sempre Boorea è vicino alla storica Libreria del Teatro di Reggio Emilia, un luogo simbolico per la cultura che rischia di scomparire. Con la Grande Cena diamo un altro sostegno concreto.

Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica

La Grande Cena 2019 contribuisce a sostenere le attività e i progetti della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica di Verona.

Asilo parrocchiale di Finale Emilia

La Grande Cena offre un contributo alla ricostruzione dell’asilo parrocchiale di Finale Emilia, che ha ancora bisogno di aiuto dopo il terremoto 2012.

Nelle 19 edizioni precedenti, grazie agli oltre 14mila ospiti e ai più di 1000 volontari mobilitati, sono stati raccolti oltre 400mila euro, interamente destinati a progetti di solidarietà in Siria, Brasile, Somalia, Cambogia, Madagascar, Palestina, Romania, Bolivia, Argentina, nonché alle comunità emiliane colpite dal terremoto 2012 e a quelle umbre dopo il sisma del 2016.  

IL MENÙ E GLI CHEF

 Il menù della Grande Cena quest’anno è affidato a cinque grandi talenti della cucina, coadiuvati come sempre dalle rezdore di Correggio, da decine di volontari Auser e dal team della Gnokkeria di San Martino in RioLa grande new entry dell’edizione 2019 è Giuseppe Mancino, chef del più prestigioso ristorante della Versilia, “Il Piccolo Principe” di Viareggio, che malgrado la giovane età è già stato premiato da due stelle Michelin. Per l’occasione lo chef campano si dedicherà al dessert: un Savarin al rhum, crema chantilly, mandorle croccanti e agrumi. 

 Per il secondo anno nel team di cuochi della Grande Cena c’è la chef stellata Maria Grazia Soncini della Capanna di Eraclio di Codigoro, un luogo magico dove si possono gustare gli eccezionali tesori gastronomici della laguna. Sapori presenti nel suo antipasto “Il mare marinato” a base di sarde in saor, acquadelle e giardiniera in agrodolce. 

 Lo chef Fabrizio Albini, alla sua terza Grande Cena, per l’occasione proporrà il Guancialino all’olio con gocce di balsamico tradizionale di Reggio Emilia. Lo chef bresciano, che vanta un maestro del calibro di Gualtiero Marchesi, negli ultimi anni è stato l’anima dei ristoranti The Stage, con At Carmen, in piazza Gae Aulenti a Milano e Taverna Re Manfredi a Matera. In queste settimane Albini inizia una nuova avventura: sarà al timone di Bianca sul Lago, all’interno del Bianca Relais a Oggiono (LC). 

 Giovanna Guidetti, chef del ristorante La Fefa di Finale Emilia, sarà alle prese con la preparazione del primo, la Zuppa di lenticchie al profumo di rosmarino e briciole di cotechino. La cucina della Guidetti è un tributo al territorio tra Modena e Ferrara, capace di conservare un raro equilibrio tra creatività e tradizione. 

 Il menù si completa con il Pane cunzato del marinaio di Giovanni Mandara. Il “Pizzaiuolo on the road” di Tramonti, reggiano di adozione, continua a mietere riconoscimenti nelle classifiche più prestigiose. Anche per il 2020 la sua “Piccola  Piedigrotta” è stata insignita dei tre spicchi del Gambero Rosso, che la riconfermano tra le migliori pizzerie d’Italia. 

Emilianitá e territorio al 100% anche nella cantina della Grande Cena, con i migliori Rosé, Novelli, Lambruschi Reggiani, Sorbara, Pignoletti e Malvasie frizzanti di Albinea Canali, Gaetano Righi e Riunite.

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