Elezioni regionali: Bonaccini gioca d’anticipo e presenta la sua candidatura un giorno prima di Borgonzoni
La giornalista reggiana Stefania Bondavalli capolista del presidente

Giovedì sera al Paladozza di Bologna Matteo Salvini lancerà ufficialmente la candidatura di Lucia Borgonzoni alla presidenza della Regione: la senatrice-designer ha il non facile compito di battere Bonaccini per scalzare la sinista dal governo regionale.

E ieri Stefano Bonaccini ha giocato d’anticipo, con una mega conferenza stampa a Bologna Fiere per lanciare la propria candidatura, presenti buona parte dei duecento sindaci che, con una tattica molto vetero, hanno firmato uno scontato sostegno al presidente uscente. Siamo certi che missioni, spese di viaggio e pranzi sono a carico degli interessati, o al massimo del partito, e non delle casse pubbliche.

“Abbiamo la consapevolezza che stiamo giocando due partite diverse: la nostra è dire cosa faremo e proveremo a fare per questa Regione, gli altri giocano una partita nazionale dove l’Emilia-Romagna non è un fine o un obiettivo, ma solo uno strumento per rendere più forte il proprio partito o abbattere il Governo”. E la sostanza del messaggio politico, su cui verrà parametrata la campagna elettorale, lanciato da Bonaccini. Il jingle è, appunto “Per l’emilia-Romagna, non per altro”.

Allineati alle spalle di Bonaccini, questa mattina alle Fiere, assieme a Virgilio Merola sindaco di Bologna e a decine di primi cittadini di area, anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi e quelli di diverse liste civiche, in testa il parmigiano Federico Pizzarotti, il quale corre col proprio movimento e la cui contiguità ai dem – sotto l’ombrello unificante di Iren – è conclamata non da oggi.

Stefania Bondavalli con Stefano Bonaccini

A fianco di Bonaccini la giornalista reggiana Stefania Bondavalli, già volto numero 1 di Telereggio, approdata in Regione come portavoce del sottosegretario Manghi e che ora compie il salto definitivo verso la politica: Bondavalli guiderà la lista “Bonaccini presidente“. Una soluzione di lusso, dopo che il tentativo del presidente di imporla nella lista Pd ha suscitato non poche resistenze.
  Bonaccini ha voluto precisare che non intende usare l’Emilia-Romagna come trampolino per Roma:  “Se non sarò eletto – ha detto – sarò comunque qui. Non so se i miei sfidanti potranno prendere lo stesso impegno. Se vuoi governare l’Emilia-Romagna, devi farlo insieme agli altri, a tutte le sue parti, e lo dico alla mia sfidante: queste parti non ti obbediscono, ti seguono se sei autorevole”.
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