Coop Alleanza 3.0, perdita 2019 verso i 100 milioni di euro
Il vicepresidente Volta precisa: “È la cifra del calo vendite”
Quella di bilancio sarà superiore?

6/11/2019 – Alleanza 3.0 – la cooperativa di consumatori più grande d’Europa – chiuderà i conti del 2019 con una perdita compresa tra i 90 e i 100 milioni di euro.

E’ la cifra fornita – pur con molte cautele – dal nuovo vicepresidente vicario Andrea Volta nel corso di una riunione alla Sala Piccinini della sede di via Ragazzi del 99, del comitato di Zona Reggio-Val d’Enza composto da soci eletti dalla base di Alleanza 3.0. Molta prudenza da parte di Volta, dicevamo, perché non è escluso che la perdita a bilancio consolidato possa essere ancora superiore. Di notevole portata, però lontana dagli eclatanti 289 milioni di euro (e 316 nel consolidato) del bilancio 2018, risultato della robusta ripulitura dei conti imposta dal direttore generale (con pieni poteri) Paolo Alemagna.

Andrea Volta

Proprio a seguito della ristrutturazione, con riduzioni del personale amministrativo fra Reggio Emilia, Modena e Casalecchio, chiusura di uffici e cessione a terzi di supermercati e punti vendita soprattutto al Sud, nel secondo semestre dell’anno – così ha riferito Volta – i conti hanno cominciato a migliorare, ed è per questo la perdita 2019 potrebbe essere , per così dire, “contenuta” intorno ai cento milioni.

Nella riunione è stato sottolineato il buon andamento dell’ipermercato di Baragalla aperto nel 2015 (non altrettanto dell’iper Ariosto) e chje la strategia di sconti verso soci continua a dare buoni frutti in termini di capacità competitiva della coop. In proposito c’è chi ha fatto notare che Alleanza 3.0 ha di fronte a sè un nodo strategico: le sue vendite avvengono all’80% attraverso gli ipermercati, che sono anche il segmento della Gdo più in crisi.

L’ipercoop di Baragalla

Quindi la cooperativa dovrà avviarsi rapidamente verso grandi cambiamenti: da un lato cavalcando l’onda dell’innovazione con la spesa on line (sono in corso le sperimentazioni a Roma) che comporterebbe nel tempo una ristrutturazione senza precedenti della rete; dall’altro con una sorta di ritorno all’antico, verso i negozi di vicinato più o meno specializzati, che potrebbero funzionare anche come terminali “fisici” dell’e-commerce. Resta il fatto che il patrimonio, garante del prestito sociale , è basa in larga misura sul valore degli immobili. In ogni caso, Alleanza 3.0 non può permettersi di restare ferma in attesa di tempi migliori.

In serata, dopo la pubblicazione della notizia, Andrea Volta ha fatto sapere che la cifra di 100 milioni si riferiva al calo delle vendite (2,5%) e che il pre-consuntivo del bilancio 2019 non é ancora disponibile. Insomma, vi sarebbe stato un fraintendimento nel corso della riunione.

Reggio Report non può confermare quanto scritto: la cifra “fra i 90 e i 100 milioni” è stata fornita da Volta, pur con molte cautele, in risposta a una domanda specifica sulla perdita di bilancio prevista nel 2019, al termine di una riunione di oltre tre ore. Peraltro c’è chi ritiene che la perdita di bilancio sarà molto superiore.

(Pierluigi Ghiggini)

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7 risposte a Coop Alleanza 3.0, perdita 2019 verso i 100 milioni di euro
Il vicepresidente Volta precisa: “È la cifra del calo vendite”
Quella di bilancio sarà superiore?

  1. gioacchino Rispondi

    07/11/2019 alle 16:05

    Certo che l’immagine depressa del nuovo vicepresidente non crea molte speranza nel ricupero della coop.va

  2. Guido Rispondi

    07/11/2019 alle 16:50

    Ma patrimonialmente come sta!!!!!!!!’

  3. Mariano Antonio Contin Rispondi

    07/11/2019 alle 21:44

    Che dice del settore prestito dei soci?

  4. Mauro Rispondi

    08/11/2019 alle 12:52

    Coop alleanza è fuori mercato causa prezzi elevati e assortimento non specifico per le zone!

  5. Mariano Antonio Contin Rispondi

    08/11/2019 alle 15:17

    Avevo chiesto delle informazioni sul prestito dei soci ma non ricevo risposte.

  6. Anna Rispondi

    08/11/2019 alle 16:56

    Secondo me, già dal bilancio 2018 il CDA doveva sfiduciare e buttare fuori il presidente che con le sue politiche già dalla fusione delle tre coperative sta di anno in anno presentandosi alle assemblee generali con bilanci negativi siccome probabilmente il CDA sta lì solo per il gettone di presenza lui li può pilotare come vuole. Vedi l’investimento di Ficow un castello nel deserto, il franchising nel meridione dove la Coop si è subbarcato di tutte le spese che riguardano il franchising.

  7. Compagno Stalin Rispondi

    11/11/2019 alle 12:48

    Insomma, i soliti geni della finanza in prestito dalla politica..

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