Confermato: “sardine” in piazza mentre parla il gen. Bertolini
Chiamata alle armi negli iper Baragalla e Meridiana: clienti indignati

21/11/2019 – Al grido di “cari populisti lo avete capito. La festa è finita” – slogan ufficiale lanciato proprio oggi su Facebook – il movimento delle Sardine annuncia un’estensione nazionale con almeno dieci raduni nei prossimi giorni per contrastare il cosiddetto “fasciopopulismo sovranista”, in un minestrone ideologico in cui, come già più volte rilevato, alla fine diventano tutti fascisti e nemici della democrazia se non hanno un marchio certificato di sinistra-sinistra.

Confermata anche la “sardenaira” di sabato in Piazza Prampolini (ore18,30) . A organizzare l’evento un gruppo di dieci persone tra cui Stefano Salsi, di professione comunicatore. “Abbiamo percepito la voglia di scendere in piazza anche a Reggio e di riappropriarci della nostra città – ha detto all’Ansa – Tutto ciò era qualcosa che mancava da tempo. L’obiettivo è essere in tanti, stretti come sardine e tutti col sorriso. Salvini è già stato a Reggio e sabato non ci sarà? Questo depone a nostro favore in un certo senso perché significa che non c’è una strategia, ma semplicemente la voglia di esserci”.

Il generale Marco Bertolini

Tuttavia non può essere taciuta la coincidenza (che pura coincidenza proprio non appare) con la conferenza di geopolitica su “Italia europea e Italia euromediterranea” in programma sempre sabato, alle 16, alla Sala del capitano dell’Hotel Posta (pochi passi da piazza Prampolini) con il generale Marco Bertolini, uno dei militari più in vista del Paese, già comandante della Folgore e di numerose missioni italiane all’estero. Conferenza organizzata da due associazioni della destra reggiana: il Centro Studi Italia dell’avvocato Luca Tadolini e l’associazione Pietro e Marianna Azzolini, intitolata a due vittime dei partigiani comunisti.

Proprio questa mattina una chiamata alla mobilitazione contro “fascismo” e “nazionalismo” è avvenuta attraverso gli altoparlanti negli ipermercati del centro Meridiana e di Baragalla, che fanno capo a Coop Alleanza 3.0. Il fatto ha suscitato un vespaio di proteste e di polemiche.

Mentre faccio la spesa – ha scritto in un post Sabrina Fabbi – parte per microfono un annuncio… su un’ipotetica manifestazione contro il “fascismo” e il “nazionalismo”… (mancavano solo le sirene dei bombardamenti aerei) i clienti guardano sconvolti… e senza parole… io comincia ad avere paura di questa gente!!!”. E aggiunge in risposta a a un commento “ti giuro la gente che si guardava… Una signora mi fa: ma cosa stanno dicendo”.

Insomma, la chiamata alle armi con fake news ora passa anche attraverso i supermercati.

In questo clima, c’è solo da augurarsi che sabato qualcuno non tenti operazioni violente, come quella del 25 aprile di alcuni anni fa, quella volta contro Salvini, in cui rimasero seriamente feriti almeno due poliziotti.

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