Ancora scabbia: nuovo caso in una scuola materna di Scandiano

30/11/2019 – Ancora un caso di scabbia nel territorio reggiano. La Direzione del Distretto Ausl comunica che il 27 novembre scorso è stato notificato un caso di scabbia in un bambino che frequenta una scuola materna di Scandiano.

Come previsto dalle linee guida, il piccolo è stato allontanato, sono stati informati il dirigente scolastico e i genitori dei bambini frequentanti la stessa sezione. Martedì 3 dicembre saranno visitati i contatti scolastici a rischio, per i quali è prevista una sorveglianza sanitaria di 40 giorni.

Secondo il bollettino diffuso dall’Ausl un mese fa, solo al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia erano stati accertati 18 casi di scabbia, di cui 11 tra il personale sanitario.

Una mano con lesioni da scabbia

Alcune note sulla scabbia

E’ una malattia causata da un parassita esterno, un acaro, che si trasmette da una persona all’altra per contatto generalmente diretto (contatto fra la pelle dell’individuo sano e quella dell’individuo ammalato), ma sempre più spesso anche per contatto “indiretto”, cioè tra la pelle della persona sana e un tessuto venuto di recente a contatto con la pelle dell’ammalato (indumenti, biancheria, lenzuola). I segni e sintomi più comuni della scabbia sono un prurito intenso, soprattutto di notte. Le zone più colpite sono il polso, le pieghe tra le dita, il gomito, l’ascella, il capezzolo, il pene, l’inguine, la vita, la zona periombelicale, la linea della cintura e i glutei. Il tempo di incubazione, spesso asintomatico, può andare da due a sei settimane. La scabbia non è una patologia prevenibile con vaccini: è possibile però controllarne la diffusione, dopo che è stato diagnosticato un caso, sottoponendo le persone esposte a visite mediche di controllo e, se necessario, a trattamenti da applicare sulla cute, a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.

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