Violentata e pestata a sangue: in carcere il marito marocchino

4/10/2019 – Allucinante vicenda di violenze su una moglie italiana da parte del marito marocchino: lei 34 anni e lui 31. Una coppia con problemi di dipendenze, che viveva in condizioni di emarginazione in un casolare fatiscente occupato abusivamente in via Ferraroni.

L’uomo è stato arrestato per stupro, sequestro di persona, lesioni e minacce gravi. La custodia cautelare in carcere chiesta dal pm Piera Giannusa è stata confermata dal Gup di Reggio Emilia Dario De Luca dopo un’interrogatorio di garanzia in cui il marocchio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Un inferno, quella passato dalla donna, culminato in due distinti episodi: il 2 maggio viene presa a forza dal marito mentre si trovava in un bar di via Roma, e portata nell’edificio di via Ferraroni per essere tenuta prigioniera e pestata selvaggiamente a calci e pugni per ben tre giorni, rinchiusa in una camera senza neppure potere andare in bagno, e minacciata di morte.

La donna riesce a un certo punto a inviare una richiesta d’aiuto a un’amica, che fa intervenire la polizia.

Il marocchino riesce a scappare da una finestra, la vittima viene ricoverata con prognosi di 25 giorni per frattura delle ossa nasali, contusioni e abrasioni multiple. L’altro episodio del 28 agosto, in un edificio abbandonato dove lei col marito era andata a recuperare una borsa. La donna viene violentata e tempestata di schiaffi e pugni, con nuove minacce di morte: “Ti faccio fare la fine della cinese del Moulin Rouge”, riferimento esplicito all’assassinio di Zhou Hui, la barista di 24 anni, massacrata a coltellate l’8 agosto dal marocchino Hicham Boukssid . La poveretta viene di nuovo ricoverata, questa volta con prognosi di 15 giorni per lesioni a un occhio e un orecchio. Ora il calvario, forse, è finito.

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