Truffa alla Regione, impianto a biomasse fantasma
“Più controlli sui finanziamenti alla green economy”

7/10/2019 – Più controlli sui finanziamenti a favore della “green economy” per evitare frodi o reati tributari che vedono un utilizzo illegale di contributi regionali. È questo uno dei rilievi principali contenuti in un’interrogazion e alla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna firmata dal consigliere Andrea Bertani del Movimento 5 stelle, che ha ricordato la truffa ai danni del fondo energia della Regione scoperta qualche settimana fa dalla Guardia di finanza.

Bertani ha fatto presente che sono stati sequestrati beni per oltre 4 milioni a carico di tre imprenditori “che avrebbero effettuato presunti investimenti nel settore della green economy e sarebbero stati denunciati per aver beneficiato, del tutto indebitamente, di contributi pubblici”. 

Secondo i risultati dell’indagine, ha evidenziato il consigliere, le società riconducibili agli imprenditori, con sede a Roma, Farini (Piacenza) e Reggio Emilia, avrebbero dichiarato “le prime due di aver sostenuto importanti investimenti nel 2015 per la realizzazione di un impianto a biomasse, mentre la terza avrebbe fornito beni, materiali e lavorazioni per la costruzione della struttura”.

Il tutto reso possibile da false fatture per operazioni inesistenti, così da giustificare anche “le transazioni finanziarie che avrebbero portato all’incasso illecito di oltre 2 milioni” nel conto corrente personale di ciascun indagato.

La Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha inoltre appurato che, nel posto indicato per la costruzione dell’impianto, esiste solo un semplice terreno agricolo e non vi è alcuna traccia della centrale a biomasse, ha continuato Bertani, aggiungendo poi: “Il Tribunale di Reggio Emilia avrebbe emanato, nei confronti dei beni dei soggetti inquisiti, un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca ‘per un valore equivalente’ al profitto del possibile reato verificatosi”.

Perciò l’esponente pentastellato, nel richiamare la normativa vigente in materia, ha invitato la Giunta a un chiarimento sui dati completi del finanziamento oggetto dell’indagine e sugli eventuali elementi penalmente rilevanti a carico dei gestori del fondo o del personale regionale. Infine, ha chiesto di affidare una migliore fase di rendicontazione e controllo a un soggetto terzo e se l’esecutivo intenda o meno costituirsi come parte danneggiata in caso di giudizio.

(FONTE: ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE EMILIA-ROMAGNA)

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