Tangenziale Rubiera, consiglio comunale aperto
“Ora uno studio indipendente sui tracciati”

7/10/2019 – Oggi pomeriggio a Reggio Emilia primo Consiglio comunale “aperto” dedicato al percorso della tangenziale di Rubiera : nella seduta di Sala del Tricolore che inizia alle 15 i cittadini membri i del Comitato agricoltura e ambiente di Bagno potranno illustrare le loro proposte alternative al passaggio a sud della tangenziale di Rubiera, che nel tracciato previsto porterebbe il flusso veicolare dal ponte sul Secchia all’area di Bagno.

Sul tema, la consigliere regionale Silvia Prodi (che alle europee ha capeggiato La Sinistra) prende posizione contro la posizione ufficiale del Pd e a favore del Comitato: ” Il tracciato nord, che segue la direzione già oggi utilizzata dall’autostrada A1 e dalla linea dell’alta velocità ferroviaria – afferma – è la soluzione migliore per il nostro territorio”. E chiede comunque ” un serio studio di fattibilità indipendente che compari le due opzioni, tracciato sud e tracciato nord, dal punto di vista ambientale

“Da sempre sono accanto al comitato e ne condivido le posizioni – fa sapere Silvia Prodi -Il tracciato nord, che segue la direzione già oggi utilizzata dall’autostrada A1 e dalla linea dell’alta velocità ferroviaria, è la soluzione migliore per il nostro territorio.

La “tangenziale Nord”, bypassando completamente la via Emilia, libererebbe dal traffico tutte le frazioni che si affacciano sulla sezione da Reggio a Modena. Rispetto al tracciato a sud, avrebbe un impatto inferiore e comporterebbe un minore consumo di suolo, dal momento che si potrebbe realizzare semplicemente prolungando il tracciato che già esiste a Reggio, nella zona di Gavassa, creando alcuni chilometri di collegamento sino alla zona di San Faustino e di Rubiera”.

Silvia Prodi (a destra)

Aggiunge Silvia Prodi: “Poiché alcuni tratti del percorso sono già esistenti, l’opera richiederebbe meno espropri e permetterebbe di contenere maggiormente i costi economici e soprattutto quelli ambientali. Se poi si volesse allargare il discorso anche ai comuni modenesi, il collegamento tra la tangenziale di Reggio e quella di Modena potrebbero ridurre non solo il traffico ma anche i tempi di percorrenza.

La sostenibilità ambientale oggi deve essere il primo criterio di governo: la priorità è ridurre il consumo di suolo, diminuire l’inquinamento, togliere il traffico. Di fronte a una situazione così complessa come quella della tangenziale di Rubiera è comunque imprescindibile realizzare almeno un serio studio di fattibilità indipendente che compari le due opzioni dal punto di vista ambientale“.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    07/10/2019 alle 13:48

    Condivido! Che si faccia.

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