Tangenziale Rubiera, il comune di Reggio apre sul tracciato nord
Il vicesindaco Pratissoli: “Valutare tutte le alternative”

8/10/2019 – Tangenziale di rubiera, parziale apertura dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia alle richieste del comitato Agricoltura Ambiente di Bagno, che si batte per il tracciato a nord, in alternativa a quello previsto dalla pianificazione-

Intervenendo nel consiglio comunale aperto in Sala del Tricolore, il vicesindaco e assessore all’urbanistica Alex Pratissoli ha dichiarato che in sede di Conferenza dei Servizi il comune di Reggio chiederà di sviluppare tutte “le possibili soluzioni tecniche alternative anche a nord, eventualmente individuando ‘stralci’ del tracciato a sud“, che siano funzionali all’abitato di Rubiera, senza impattare sul terreno agricolo in comune di Reggio Emilia”. Richiesta che sarà avanzata nel corso del tavolo tecnico convocato il prossimo 22 ottobre al ministero delle Infrastrutture proprio “per discutere nello psecifico del progetto definitivo della variante di Rubiera”.

“Nessuno vuole tirarsi fuori dalla necessità di risolvere un problema serio di congestione del traffico in quel tratto della Via Emilia – ha insistito Pratissoli – ma non vogliamo nemmeno accettare in maniera aprioristica una soluzione, senza poterne valutare tutte le possibili alternative in termini di impatto ambientale, sanitario, sociale ed economico“.

VARIANTE DI RUBIERA: L’INTERVENTO DI PRATISSOLI IN CONSIGLIO COMUNALE

“Nel dibattito sul miglior tracciato della tangenziale di Rubiera, va chiarita fin da subito la nostra posizione sull’opera più complessiva della Campogalliano-Sassuolo: opera strategica che va realizzata, il prima possibile, a beneficio del sistema infrastrutturale di Area vasta – ha detto il vicesinda in Sala del Tricolore – In egual misura va risolto il problema storico della viabilità sulla Via Emilia, in attraversamento all’abitato di Rubiera e Bagno. In questo contesto, la tangenziale di Rubiera e Bagno si prone come una delle opere di ‘adduzione‘, previste nel più ampio progetto Campogalliano-Sassuolo.

Abbiamo sempre sottolineato che il tracciato storico previsto dal Prg 1999 non ci soddisfa nell’attraversamento delle frazioni di Bagno e Corticella – ha aggiunto – a maggior ragione alla luce delle evoluzioni che quel territorio ha avuto negli anni recenti. Mi riferisco in particolare al rinnovamento e allo sviluppo del nuovo plesso scolastico di Bagno, con cui la tangenziale, se posta a sud della Via Emilia, potrebbe interferire.

Alex Pratissoli

Riteniamo che la nuova opera viaria rischi di alterare pesantemente l’unitarietà della frazione di Bagno e Corticella, oltre a intaccare il tessuto dei campi agricoli a sud della Via Emilia.

Per questi importanti motivi, senza alcuna volontà di mettere in discussione la valenza strategica dell’opera infrastrutturale nel suo complesso, abbiamo sempre chiesto un miglioramento del tracciato a sud.

Va anche detto che in tutti questi anni è sempre stato confermato, nelle sedi ufficiali, che non era possibile contemplare una strada a nord e che il confronto era limitato a valutare soluzioni differenti a sud.

D’altra parte, non trattandosi di un’opera pubblica di valenza comunale, non è nelle nostre prerogative e competenze apporre modifiche al tracciato in maniera unilaterale, ovvero convocare e gestire Tavoli tecnici destinati a valutare e realizzare tracciati alternativi. 

Essendo infatti l’opera di rilevante interesse nazionale, esiste un soggetto promotore responsabile di progetto e realizzazione, la cui attuazione prescinde dalla nostra competenza pianificatoria”.

“In qualità di membri partecipanti della Conferenza dei Servizi, tuttavia, chiederemo di sviluppare tutte le possibili soluzioni tecniche alternative anche a nord – ha concluso Pratissoli – eventualmente individuando ‘stralci’ del tracciato a sud, che siano funzionali all’abitato di Rubiera, senza impattare sul terreno agricolo in comune di Reggio Emilia, per poterne valutare in maniera condivisa, chiara e trasparente punti di forza e di debolezza, al fine di scegliere la migliore soluzione possibile per i cittadini e i territori.

Lo faremo a partire già dal prossimo incontro previsto per il 22 ottobre al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove è stato convocato un Tavolo tecnico per discutere nello specifico del progetto definitivo della variante di Rubiera”.

“Nessuno vuole tirarsi fuori dalla necessità di risolvere un problema serio di congestione del traffico in quel tratto della Via Emilia, ma non vogliamo nemmeno accettare in maniera aprioristica una soluzione, senza poterne valutare tutte le possibili alternative in termini di impatto ambientale, sanitario, sociale ed economico”.

(FONTE: UFFICIO STAMPA COMUNE DI REGGIO)

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Una risposta a 1

  1. Rubierese Rispondi

    08/10/2019 alle 15:55

    I politici di Reggio devono sempre tenere il piede in due scarpe per tenersi buoni i cittadini di Bagno…
    Sinceramente i rubieresi si sono rotti le scatole

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