Superdazi Usa: mazzata del 25%
su Parmigiano Reggiano e prosciutto

2/10/2019 – La scure dei dazi Usa si abbatte sul Made in Italy, colpendo con una tariffa del 25% pecorino romano, parmigiano reggiano, provolone e prosciutto. Si salverebbero invece l’olio d’oliva e il prosecco. E’ quanto emerge dalla lista dei prodotti pubblicata dalle autorita’ americane dopo il via libera del Wto agli Stati Uniti. I dazi dovrebbero scattare dal 18 ottobre. Nell’elenco figurano anche il whiskey scozzese, i vini francesi, l’Emmental svizzero e il gruviera. Dazi del 10% sugli aerei commerciali. 

La lista è stata diffusa proprio nel corso della visita in Italia del segretario di Stato americano Mike Pompeo, che dei dazi sulle eccellenze italiane ha parlato col premier Conte. Nell’incontro ha ricevuto una forma di parmigiano reggiano dal latte di vacche rosse prodotto dal caseificio di Matteo Catellani di Cavriago. Materialmente gli è stata consegnata una punta di formaggio dop dall’inviata delle Jene martinelli, nel corso di un blitz l’altro pomeriggio a palazzo Chigi, comunque non gradito dal presidente del Consiglio.


(Nella foto: Mike Pompeo sorridente riceve la punta di parmigiano reggiano dopo da Alice Martinelli delle Jene. il premier Conte appare contrariato)

“I dazi scatteranno il 18 ottobre”, ha confermato il responsabile Usa per il commercio Robert Lightizer, aggiungendo che l’amministrazione Trump auspica di trattare con l’Unione europea per risolvere i nodi sul tavolo. Gli Usa inoltre hanno chiesto alla Wto un meeting il 14 ottobre per avere l’approvazione sulle contromisure contro la Ue.

Villaggio Coldiretti a Bologna: il premier Conte alla cottura della forma di parmigiano reggiano (con la squadra di bibbiano La Culla). Accanto al lui il presidente del consorzio Bertinelli



Gli Stati Uniti, in base al pronunciamento dell’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto) , potranno imporre dazi sui beni provenienti dall’Unione Europea fino a 7,5 miliardi di dollari (circa 6,8 miliardi di euro) come compensazione per gli aiuti di stato a Airbus. Si tratta di una cifra record quella riconosciuta dal Wto, e fa riferimento ad una sentenza contro l’Ue per il dossier Airbus pronunciata a maggio 2018. Il pronunciamento non chiude il contenzioso. Si prevede infatti che l’anno prossimo il Wto si pronuncerà su quanti dazi potrà imporre l’Ue contro gli Usa, che a sua volta era stata sanzionata per Boeing.

Matteo Catellani, caseificio Grana d’Oro di Cavriago, apre una forma di parmigiano reggiano
Vacche Rosse in diretta su Rai 3

Il problema, niente affatto trascurabile, è che l’Italia non ha mai partecipato al consorzio franco-tedesco Airbus (cui si sono unite successiva,mente Gran Bretagna – ora ritirata – e Spagna). Di conseguenza, i superdazi sui prodotti di eccellenza italiani, come il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma Dop, appaiono in tutta evidenza come una mossa per riconoscere un vantaggio competitivo ai cloni, come il simil grana nelle sue mille variantri, di cui gli Usa sono un grande produttore.

Al presidente Trump secondo cui la decisione del Wto “è una grande vittoria, una vittoria da 7 miliardi”, ha replicato il ministro degli Esteri Di Maio: “L’Italia difenderà i suoi interessi nazionali su ogni campo, specie quello economico e commerciale“.

CONTE: CONFIDIAMO NELL’ATTENZIONE DEL NOSTRO TRADIZIONALE ALLEATO

“L’Italia si rende perfettamente conto che c’è una tensione commerciale a livello globale e, sicuramente, la prospettiva di questo confronto sui dazi tra Stati Uniti e Ue non può non considerare che siamo coinvolti come Unione Europea, – ha detto il premier, Giuseppe Conte -, tuttavia confidiamo di poter ricevere attenzione dal nostro tradizionale alleato su quelle che sono alcune nostre produzioni strategiche”.

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