Maxi rissa nel carcere di via Settembrini
Il Sappe denuncia: “Agente e terapista al pronto soccorso, infermeria devastata”

23/10/2019 – Una nota di Gianluca Giliberti, segretario regionale del Sappe il sindacato degli agenti penitenziari) riferisce che questa mattina nel carcere di via Settembrini a Reggio Emilia “si sarebbe verificata una rissa tra più detenuti, uno dei quali risulterebbe essere il solito recluso con problemi psichiatrici che ha aggredito una serie impressionante di Poliziotti Penitenziari, anche di recente, e che fortunatamente, dopo le nostre svariate segnalazioni e richieste, è stato, poco dopo la rissa, trasferito ad altro carcere”.

“Ci è stato riferito – scrive il segretario del Sappe – che l’agente di sezione, una volta accortosi di quanto stava accadendo, avrebbe immediatamente azionato l’allarme, anche in considerazione del fatto che la rissa sarebbe continuata all’interno dell’infermeria di sezione ed avrebbe coinvolto anche il medico di reparto e la terapista della riabilitazione psichiatrica, aggrediti dai detenuti, nonché alla devastazione del locale infermeria, degli arredi, dei farmaci, degli estintori e di quant’altro ivi presente.

L’ingresso del carcere di via Settembrini

L’intervento di ulteriore personale di Polizia Penitenziaria avrebbe, quindi, evitato che l’episodio potesse avere conseguenze ancora più gravi per l’ordine e la sicurezza dell’Istituto, oltre che per l’incolumità dei detenuti coinvolti e degli operatori del comparto sanitario”.

“L’agente di reparto (10 giorni di prognosi per contusioni multiple) e la suddetta terapista sarebbero stati quindi costretti a recarsi al Pronto Soccorso del nosocomio cittadino, per le cure del caso”.

La Dirigenza dell’Istituto ed il Provveditorato Regionale- sotto0linea il Sappe – devono farsi carico delle problematiche sottese all’esponenziale aumento di tali eventi critici e attuare, con urgenza, i dovuti correttivi al fine di ripristinare la serenità lavorativa, soprattutto all’interno delle sezioni detentive, affinché il personale in divisa sia messo in condizione di adempiere i propri compiti istituzionali in maniera sicura ed ineccepibile.

Sarebbe, inoltre, necessario fissare un incontro con i rappresentanti dei lavoratori al fine di riferire quali modifiche sarebbe utile appore all’organizzazione del lavoro per evitare il ripetersi di tali episodi.

Riteniamo, infine, sia urgente disporre il trasferimento di tutti i detenuti responsabili dei fatti descritti, ai sensi della circolare GDAP 10/10/2018.0316870.U del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”.

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