Lo scandalo
Senza assicurazione un’auto su 5 e il 60% delle moto a Reggio
E aumenta la pirateria

11/10/2019 -Nel territorio reggiano al 29 marzo 2019 risultavano non assicurati il 20,01% degli autoveicoli e addirittura il 59,6% dei motoveicoli, pari al 24,52% dei mezzi complessivamente intesi. Cifre scandalose, rivelate da Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale sicurezza circolazione stradale. E Reggio Emilia non è neppure la peggiore in Emilia-Romagna.

A livello regionale, alla stessa data, la percentuale era del 24,78% dei mezzi, mentre a livello provinciale il primo posto è occupato da Rimini con il 28,12%, seguito da Bologna con il 25.88%, Modena con il 25,03%, Ravenna con il 24,81%, da Reggio Emilia con 24,52%, Parma con il 23,456%, Piacenza con il 23,49%, Forlì con il 23,06% e Ferrara – la più virtuosa, per cos’ dire – con il 22,75%.

” Questa grave situazione è sicuramente molto preoccupante – scrive l’osservatorio – anche perché molti ritengono che la smaterializzazione della documentazione assicurativa porti a controlli più superficiali da parte delle autorità, mentre, nella realtà, sono aumentate le telecamere che forniscono i dati per il controllo da remoto con la conseguente emissione di una sanzione se non in regola con le norme vigenti”.

Non è trascurabile il fatto “che è aumentato il numero di coloro che omettono il soccorso a seguito di incidentalità, con una crescita della pirateria stradale”.

“Esiste il Fondo di garanzia nato per tutelare le vittime di incidenti in cui il responsabile è privo di assicurazione o se rimane anonimo” tuttavia “in molti casi la pratica di risarcimento attraverso l’attivazione del Fondo di garanzia comporta per il richiedente tempi di attesa infiniti e a volte la necessità di ricorrere in giudizio.

E’ bene ricordare che recentemente sono state apportate modifiche all’articolo 193 del Codice della Strada in base al quale se si circola senza copertura assicurativa si rischia, la prima volta, la decurtazione di cinque punti dalla patente con sanzioni che variano da 868 a 3.471 euro.

In caso di recidiva per due volte in un anno, la sanzione pecuniaria viene raddoppiata prevedendo anche la sospensione della patente da uno a due mesi, il fermo per i 45 giorni successivi all’illecito.

” Incredibilmente queste misure, se non accompagnate da una forte azione repressiva – conclude l’Osservatorio – rischiano di far aumentare i pirati che, dopo aver commesso un incidente di fronte alla prospettiva di vedersi bloccata l’auto potrebbero decidere di fuggire”.

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Una risposta a 1

  1. Eyael Rispondi

    12/10/2019 alle 09:32

    Sarebbe meglio dire che è in forte crescita la mancanza del rispetto delle leggi, il senso civico e di responsabilità individuale.
    Ci vuole punibilità in queso paese deteriorato moralmente dove anche la Giustizia da anni fa acqua da ogni parte.
    Il buonismo avvelena il vivere civile e manca di rispetto ai cittadini onesti; questo sulla strada significa anche e purtroppo speculare, facendo ‘i furbi’ (ovvero i soliti coglioni) sulla sicurezza di tutti.
    Pene severe e sequesto della patente.

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