Invito a palazzo Spalletti Trivelli: grande opera di Lavinia Fontana nuova gemma della collezione Credem

3/10/2019 – Una splendida opera di Lavinia Fontana, una delle rare donne pittrici del Rinascimento e del Seicento italiano, è il nuovo gioiello – acquisito quest’anno sul mercato privato – entrato a far parte della collezione d’arte antica del Credem. Si tratta di una Sacra Famiglia con i Santi Caterina, Elisabetta e Giovannino, realizzato nel 1591 quando Lavinia Fontana era già una pittrice affermata a Bologna, e prima ancora di compiere il grande balzo verso Roma dove – diventata celebre per i suoi ritratti di impronta manierista, ma con il gusto emergente dei pittori fiamminghi per la ricchezza dei dettagli, i particolari suntuosi e le sfumature di colore – fu ammessa nelle corti con tutti gli onori, e dipinse per pontefici e principi.

Lavinia Fontana, Sacra Famiglia con Santa Caterina, e Giovannino (part.)

La Sacra Famiglia di Lavinia Fontana è dunque la gemma che il Credem espone per la prima volta, in una sala riservata al piano terra, a partire dalla giornata di sabato 5 ottobre in cui il prestigioso palazzo di via Emilia S. Pietro 4 viene aperto al pubblico -per il diciottesimo anno consecutivo – in occasione delle giornate Abi “Invito a a Palazzo, che consentono di visitare gratuitamente, in tutta Italia, i palazzi e le collezioni d’arte di proprietà delle banche. Il palazzo Credem sarà visitabile dalle 9 alle 19 di sabato, tuttavia la mostra “Di mano d’una donna” – dedicata appunto allla grande Sacra Famiglia – resterà visibile sino all’8 Novembre.

E’ questa la prima opera di un’artista donna che entra a far parte della raccolta di pittura antica di Credem. 

Lucio Zanon di Valgiurata, presidente Credem

Nata a Bologna nel 1552 e morta a Roma nel 1614, fu figlia d’arte: il padre Prospero Fontana fu uno dei più importanti maestri attivi sulla scena bolognese del secondo Cinquecento. Lavinia riscosse un notevole successo in vita, come abile ritrattista e devota interprete della pittura controriformata: fu la prima donna artista accolta con tutti gli onori nelle corti romane. Una donna che visse intensamente: ebbe ben 11 parti, e accettò di sposare un ricco mercante – che divenne anche il suo impresario – solo a condizione, pattiuita nel contratto di matrimonio, di continuare la sua professione di pittrice. La sua attività si concentrò per la maggior parte della vita a Bologna, al tempo la seconda città dello Stato Pontificio, ma i suoi prestigiosi contatti a Roma la portarono a decidere di trasferirsi definitivamente nella capitale nel 1604, dove visse, dipingendo, per dieci anni.

L’acquisizione della Sacfra Famiglia è stata annunciata dal presidente del Credem, Lucio Zanon di Valgiurata, e dalla curatrice delle collezioni d’arte Odette D’Alba.

 La sua Sacra Famiglia riflette nelle forme espanse e monumentali la grandiosità della maniera toscana e romana, in particolare la pittura di Giorgio Vasari, punto di riferimento anche per lo stile del padre. Un’attenzione tutta femminile – ha notato la curatrice – “si coglie nella dolcezza della Madonna, che a stento riesce a stringere tra le braccia il vivace Gesù bambino, e nella resa dei particolari decorativi, come le acconciature e i gioielli, descritti minuziosamente, con un gusto “alla fiamminga”.

La curatrice Odette D’Alba illustra la Sacra Famiglia di Lavinia Fontana acquisita dal Credem

“E’ sempre grande il piacere con cui apriamo alla cittadinanza la nostra sede in occasione di questa importante iniziativa – ha dichiarato il presidente Lucio Igino Zanon di Valgiura – e quest’anno la nostra soddisfazione è ancora maggiore perché possiamo mostrare a tutti una nuova opera di un’artista donna, la prima di questo genere entrata nella collezione della Banca e che sarà anche al centro di una mostra che inaugureremo sabato in occasione dell’apertura del Palazzo.


Per accedere al palazzo i visitatori saranno divisi in gruppi di circa 30 persone e potranno ammirare la mostra, le sale e le numerose opere d’arte parte della collezione dell’istituto con il commento di Flavio Boccazzi, Antonio Brighi, Alessandra Carrara, Margherita Casini, Odette D’Albo, Aurora Marzi, Elisabetta Del Monte, Costanza Montagna, Lucrezia Pezzarossa, Amalia Salsi, Alessandra Tellurio. 

Inoltre Credem aderisce per il secondo anno all’iniziativa “Guida per un giorno”, anch’essa promossa dall’ABI, che prevede che alcuni studenti di istituti scolastici reggiani illustrino delle opere d’arte lungo il percorso di visita. 

Zanon di Valgiurata (in primo piano) alla presentazione della Sacra Famiglia

Palazzo Spalletti Trivelli e le sue collezioni

Le sale dell’antico palazzo nobiliare, appartenuto ai conti Guicciardi nel tardo Seicento e, a partire dal 1830, ai conti Spalletti Trivelli, sono decorate secondo il gusto neoclassico con numerose scene tratte dalla mitologia greca e romana. Di impatto spettacolare, oltre alla grandiosa sala delle feste, alta dieci metri, sono gli ambienti completamente decorati a trompe-l’oeil con fastosi tendaggi e sovrapporte allegoriche dedicate alla musica, all’astronomia, alla letteratura, all’agricoltura ed alla caccia. Il palazzo custodisce oggi due collezioni; la prima è una raccolta d’arte orientale, con reperti provenienti da Cina, India, Cambogia, Birmania, Mongolia e Giappone. Gli oggetti conservati nelle teche risalgono a un arco temporale che va dal 2000 a.C. al XIX secolo, come vasi in porcellana, bronzi dorati, smalti cloisonné e statue in terracotta.

La direzione generale del Credem a Reggio Emilia

La seconda è una collezione di pittura antica del ‘500, del ‘600 e del ‘700, nella quale si possono ammirare dipinti degli artisti più importanti attivi a Reggio e in Emilia, con capolavori, tra gli altri, di Francesco Francia, Lorenzo Costa, Denis Calvaert, Guido Reni, Guercino, Camillo Procaccini, Alessandro Tiarini, Giovanni Lanfranco, Luca da Reggio, Leonello Spada, Giuseppe Maria Crespi, Felice Boselli e Cristoforo Munari. Infine, nei sotterranei sono presenti le rovine dell’area del Foro romano dell’antica Regium Lepidi, databili dal II sec. a. C. al IV sec. d.C., che costituiscono l’unico sito archeologico attualmente accessibile a Reggio Emilia. Sono infatti visibili i resti di un grande edificio pubblico, la Basilica, e di un’altra imponente costruzione, corrispondente probabilmente al tempio cittadino. 

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Una risposta a 1

  1. Luisa Vandelli Rispondi

    17/10/2019 alle 11:21

    verrò a visitare la mostra della pittrice Lavinia Fontana e, se mi informate, visiterò volentieri la restante parte alla prossima apertura.
    Apprezzo molto tutte le informazioni che sono sul Vs. sito che sono un chiaro invito a venire a visitare la Vs. collezione

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