I misteri del sistema Bibbiano
“In un solo anno da zero a 104 affidi”

22/10/2019 – Nel comuni della Val d’Enza, al centro dell’inchiesta Angeli e Demoni tra il 2015 e il 2016, i bambini tolti alle famiglie e inseriti in struttura erano passati da 18 a 33: quasi il doppio rispetto all’anno precedente. E se nel 2015 nessun bambino era in affidamento, sempre in val d’Enza, nel 2016 sono diventati di colpo 104.

Cifre imbarazzanti, per non dire inquietanti, citate dai consiglieri Giuseppe Facci e Giancarlo Tagliaferri nella seduta di ieri della commissione regionale d’inchiesta sul sistema di tutela dei minori dell’Emilia Romagna. Cifre che la dicono lunga sulle distorsioni del sistema Bibbiano, e che fra l’altro escono dall’orizzonte temporale delle verifiche del tribunale dei Minorenni, che comunque hanno certificato l’esistenza -pur in un’analisi parziale – di una situazione allarmante nei servizi Val d’Enza, con ben 85 domande di allontamento respinte dai giudici, su 100 messe in atto dai servizi in base ai poteri conferiti dal codice penale.

Monica Pedroni

Cifre e arcani ai quali per forza di cose non ha saputo rispondere Monica Pedroni, da poche settimane nuova responsabile dei servizi sociali dell’Unione Val d’Enza: forse avrebbe saputo darie ampie spiegazioni Federica Anghinolfi, sua predecessore, ma si trova agli arresti domiciliari fra i principali indagati di Angeli e Demoni.

Pedroni ha parlato dei operatori “particolarmente colpiti” (E le famiglie? E i bambini?) e sotto assedio: “L’attenzione mediatica ha comportato, rispetto all’utenza, l’inasprimento delle relazioni: un servizio che potrei definire sotto assedio, che ha subito azioni verbali e non solo – ha rimarcato la dirigente – Stiamo quindi ricostruendo un ambito fortemente traumatizzato. Stiamo riflettendo su quanto accaduto e come migliorare”. “Sulle singole responsabilità – ha aggiunto – attendiamo le risultanze del procedimento in corso”.

A Pedroni i consiglieri Michele Facci (Fdi) e Andrea Galli (Forza Italia) le hanno chiesto che cosa non abbia funzionato a Bibbiano e per quale motivo nessuno fosse intervenuto per tempo.

“È la domanda – ha replicato ha replicato la responsabile del servizio– che tutti ci facciamo. Ho provato a ricostruire un percorso, stiamo parlando di un territorio che dal 2013 è stato attraversato da problematiche sociali importanti, con alcune situazioni particolarmente complesse che hanno portato alla necessità di modificare l’assetto dei servizi, inserendo anche delle specializzazioni”. Pedroni ha rilevato che emerge, cifre alla mano, un aumento dei casi di allontanamento dal 2014 al 2017: “Le statistiche non sono però preoccupanti, sui giornali leggiamo invece di cifre difficili da analizzare”.

I consigliere di Fratelli d’Italia, tuttavia, hanno contestato questi dati: In particolare Tagliaferri ha rivelato che “nel 2015 c’erano 18 minori inseriti in struttura e nessuno in affido, mentre nel 2016 si passava a 33 in struttura e a 104 in affidamento: un aumento che ha coinciso con l’avvio della sperimentazione del secondo livello. Stesso trend per le spese: da 141mila euro nel 2015 a una previsione di 436mila euro per il secondo semestre 2018″.

Da Andrea Bertani e Silvia Piccinini dei Cinquestelle, oltre a Gabriele Delmonte (Lega), sono invece state chieste informazioni sui rapporti della struttura con organismi privati e quindi sui cambiamenti apportati. Pedroni, su questo tema, ha riferito che la onlusHansel e Gretel guidata da Claudio Foti, “in quel periodo era riconosciuta, relativamente alle competenze sulla materia, a livello nazionale”. La funzionaria ha poi spiegato che è stato attivato in questi mesi un programma rivolto alla formazione degli operatori, anche “su come scrivere in modo corretto le relazioni”.

Paolo Calvano (Pd) e Silvia Prodi (Gruppo Misto) si sono invece soffermati sul tema dell’equipe di secondo livello, auspicandone il potenziamento, e sull’importanza di omogeneizzare sui territori i sistemi a tutela del minore.

Pedroni ha confermato l’importanza di attivare equipe di secondo livello, riflettendo anche sull’opportunità di arrivare a linee guida comuni, nazionali, sul tema affidi.

(fonte: resoconto Assemblea Legislativa Emilia-Romagna)

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Una risposta a 1

  1. Mario Rispondi

    23/10/2019 alle 11:45

    Speriamo che ‘il caso’ sia trattato approfonditamente nel prossimo ciclo di trasmissione : ‘Misteri’…
    perchè per il resto non nutro la benchè minima speranza…

    :((

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