Forsu di Gavassa, esposto
delle opposizioni all’Anticorruzione
Chiesta istruttoria pubblica, battaglia lunedì in Consiglio

31/10/2019 – Colpo di scena nella vicenda del progetto Forsu, il grande impianto Iren di trattamento deio rifiuti organici (con produzione di biometano) a Gavassa. Alla vigilia della discussione in consiglio comunale (lunedì) e dopo che i sindaci di Reggio Emilia, Correggio e S. Martino in Rio hanno presentato il progetto in conferenza stampa dandone per scontata l’approvazione, le opposizioni hanno presentato la richiesta di un’istruttoria pubblica a norma dell’articolo 10 degli Istituti di partecipazione, accogliendo la rivendicazione del coordinamento Comitati Salute ambiente di Reggio Emilia.

Il documento firmato dai consiglieri Lega, Forza Italia, Cinque stelle, Alleanza civica e gruppo misto, ha superato la quota di un terzo dei consiglieri comunali richiesta dal Regolamento, quindi il Comune dovrà procedere all’istruttoria con particolare riguardo agli impatti ambientali, urbanisti, agroalimentari (possibili rischi per la filiera del Parmigiano Reggiano) e della salute.

La richiesta di istruttoria pubblica è iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì 4 novembre, prima delle tre delibere relative alla variante urbanistica indispensabile per la realizzazione dell’impianto Forsu-biometano.

L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa a Palazzo civico presenti tutti i gruppi di opposizione. Il capogruppo della Lega Matteo Melato, e non solo lui, ha stigmatizzato la fretta con cui la giunta, il Pd e la maggioranza fanno procedere “il treno” del progetto Forsu. “Fretta non giustificata da alcuna urgenza, ma solo da una deliberata volontà politica della maggioranza. E lo ha ammesso in commissione l’assessora all’ambiente Bonvicini”.

Mentre Bertucci ha parlato di “bomba biologica” , spiegando che l’istruttoria pubblica è necessaria per attivare il confronto con i cittadini promesso in campagna elettorale dal sindaco
vecchi, ma che non è mai avvenuto, Rubertelli ha rilevato che mentre da anni sono ferme opere strategiche per la città, quando si tratta di Iren “i tempi si velocizzano”: è la conseguenza di un conflitto d’interessi, tale da spingere le opposizioni a valutare un esposto all’autorità Anticorruzione, il cui contenuto sarà annunciato ufficialmente lunedì in Sala del Tricolore.

La conferenza stampa delle opposizioni

Il deputato Vinci ha sottolineato che non è in discussione la necessità di realizzare un impinato di trattamento rifiuti, ma – ha aggiunto – “non ci fidiamo di una riduzione solo sulla carta dei quantitativi trattati, è necessario ridurre anche le dimensioni dell’impianto, altrimenti Iren prima o poi avrà buon gioco nel portare a Reggio più rifiuti possibili”. L’onorevole della Lega, inoltre, ha detto no alla collocazione a Gavassa, zona totalmente agricola e alle porte della città, e ha annunciato che in Parlamento sono stati depositati emendamenti alla legge di stabilità per ricondurre le decisioni sugli impianti biometano in capo alle Regioni.

Secondo l’avvocato Bassi, di Forza Italia, l’istruttoria pubblica si farà, perchè ” non è pensabile che la maggioranza si sottragga alla richiesta di confronto con la città prevista peraltro dal regolamento degli Istituti di partecipazione”.

Tuttavia appare evidente la decisione politica di accelerare al massimo le decisioni, al punto che il sindaco Vecchi – coordinatore del patto di sindacato del capitale pubblico di Iren – è arrivato ad annunciare l’approvazione del progetto prima ancora della conclusione della Conferenza dei Servizi. Di certo, ha avvertito Melato, le opposizioni difenderanno alla spasimo l’istruttoria pubblica. L’obiettivo del resto è restituire trasparenza all’intera procedura, di fronte a interrogativi cruciali che attendono risposte plausibili: perchè tanta urgenza chiudere? Perchè un impianto di dimensioni esagerate, e proprio a Gavassa?

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